Nasce il Premio Valeria Solesin per chi studia come favorire il lavoro delle donne

​È nato il Premio Valeria Solesin, in memoria della ricercatrice uccisa nella strage del Bataclan a Parigi: un riconoscimento dedicato a chi studia per promuovere il lavoro delle donne

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A quasi un anno dalla strage del Bataclan, nasce il Premio Valeria Solesin in memoria dell'unica vittima italiana della terribile carneficina avvenuta il 13 novembre del 2015 a Parigi. Il riconoscimento è promosso da Allianz Global Assistance Italia e Forum della Meritocrazia con il patrocinio del Comune di Milano e in sintonia con la famiglia Solesin. È rivolto alle studentesse e agli studenti con laurea magistrale che nella loro tesi affrontino i temi cui Valeria si è sempre dedicata con passione. Ovvero, la promozione del lavoro delle donne. E più precisamente: "Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell'economia, dell'etica e della meritocrazia del nostro Paese".

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Valeria era infatti una giovane brillante ricercatrice con un dottorato alla Sorbona. Come tanti ragazzi prima e dopo di lei, aveva lasciato l'Italia per continuare gli studi e lavorare in ambito accademico. C'è chi li chiama ancora cervelli in fuga. Tutti ne conosciamo: alcuni sono i nostri migliori amici. Lei dopo la laurea in Sociologia all'Università di Trento, si era trasferita a Parigi perché era riuscita a ottenere una borsa di studio presso il prestigioso dipartimento di Scienze Sociali della Sorbona. «Si era classificata anche per un dottorato alla Sapienza di Roma, ma senza assegno e non voleva pesare economicamente sulla famiglia», ha raccontato la madre, Luciana Milani, che ha partecipato alla presentazione del premio. Il campo di ricerca di Valeria non era per nulla teorico, ma riguardava un aspetto molto pratico e che ci tocca da vicino: studiava il doppio ruolo delle donne, divise tra famiglia e lavoro, per capire come mai tante ragazze al primo figlio abbandonano l'impiego. Il tema prescelto dal riconoscimento che porta il suo nome, dunque, vuole essere un invito a prendere il suo testimone.

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In Italia molto ancora può essere fatto per cambiare le cose e colmare un gap che oltre a discriminare le donne, rappresenta un danno enorme per tutti. «La partecipazione femminile al mondo del lavoro in tutte le posizioni, anche in quelle apicali, non è solo una questione di giustizia, ma comporta un vantaggio economico e scientifico per l'intero Paese», ha sottolineato Cristina Tajani, assessore al lavoro del Comune di Milano. Eppure, l'Italia secondo i dati del World Economic Forum su 145 Paesi, occupa il 41esimo posto per gender gap e addirittura il 111esimo per opportunità economiche alle donne. A ricordare questi dati allarmanti è Paola Profeta, docente di Scienza delle Finanze all'Università Bocconi, che aggiunge: «Abbiamo un tasso di disoccupazione femminile al 47% quando quello medio europeo si attesta sul 75%».

Di fronte a questi numeri, e al lavoro che resta da fare per capire i perché e trovare le soluzioni, appaiono quanto meno profetiche le parole pronunciate da Luciana Milani, il giorno del funerale della figlia: «Valeria mancherà molto alla sua famiglia e agli amici, ma anche al nostro Paese». Nel corso della presentazione ufficiale del premio, la madre di Valeria ha voluto soffermarsi con parole pacate per riflettere sull'evento doloroso che ha colpito drammaticamente la sua famiglia e, indirettamente, tutti noi. «A Parigi è accaduto qualcosa che non era mai successo. Gli attentatori non hanno colpito un posto qualsiasi, una stazione, una strada, ma un luogo frequentato solo da giovani, quelli che poi sono stati chiamati "generazione Bataclan", un termine controverso. Gli autori della strage li hanno visti come una élite. Ma non è così. Non erano ragazzi dediti al divertimento, ma giovani che cercavano di distrarsi dopo aver lavorato duramente tutta la settimana», ha osservato. Per poi aggiungere: «Gli attentatori mi suscitano sconcerto. Ho pensato molto alle loro famiglie. Qualcuno dovrebbe chiedere loro cosa pensano del fatto di avere un figlio jihadista. Ci aiuterebbe tutti a capire».

È possibile partecipare fin da ora al concorso che si concluderà con la prima premiazione a novembre 2017. Per i vincitori sono previsti premi e offerte di stage per un valore totale di 41.400 euro. Per saperne di più, basta andare sul sito del Forum della Meritocrazia.

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