Calcolo periodo fertile: come evitare una gravidanza o restare incinta più facilmente

​Tutto quello che vuoi sapere sul calcolo del periodo fertile

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Vuoi sapere come si fa il calcolo del periodo fertile per favorire o al contrario evitare una gravidanza? Leggi qui tutti i consigli dell'esperta.

Il ciclo mestruale

E' l'intervallo tra una mestruazione e quella successiva ed è' l'insieme dei meccanismi che portano la donna all'ovulazione, ossia alla maturazione della cellula uovo (ovocita).

Inizia il primo giorno delle mestruazioni e dura circa 26-28 giorni.

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E' sotto il controllo dell'ipofisi (una ghiandola posta alla base del cervello che produce gli ormoni necessari all'ovulazione) e dell'ipotalamo (anch'esso situato nel cervello).  

Il ciclo mestruale può essere suddiviso in due fasi: 

-fase  follicolare . Tale fase  inizia il primo  giorno delle mestruazioni.

Si  chiama così perché i follicoli , contenuti nelle ovaie,si attivano per far maturare l'ovocita e grazie alla produzione ormonale di estrogeni e progesterone l'endometrio (la mucosa  che riveste la cavità uterina)  si modifica , preparandosi all'eventuale annidamento  embrionario  in caso di gravidanza. Tale fase si conclude con l'ovulazione  che in genere avviene  verso il  14° giorno.

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CALCOLO OVULAZIONE

Il follicolo, che è una struttura costituita da più cellule ha la forma rotondeggiante e si ingrandisce fino a raggiungere il diametro di 20mm , a questo punto per effetto della stimolazione di un ormone chiamato LH la sua parete si rompe: si ha quello che viene definito lo scoppio follicolare ossia l'ovulazione . Con l'ovulazione viene liberata, dall'ovaio,  la cellula  uovo  che discende nella tube di Falloppio: è questo il periodo più fertile del ciclo femminile e  dura  circa due giorni. 

Bisogna considerare  che uno spermatozoo può sopravvivere nel corpo femminile più giorni  quindi anche un rapporto sessuale avvenuto tre o quattro giorni prima dell'ovulazione può portare alla fecondazione. Inoltre non bisogna dimenticare  che la durata del ciclo varia da donna a donna, quindi non è detto che l'ovulazione avvenga sempre il 14° giorno. 

La seconda fase è quella luteale. Questa fase dura in genere  14 giorni. Dopo l'ovulazione  il follicolo scoppiato , a livello ovarico, si trasforma in una struttura chiamata  corpo luteo, il quale produce progesterone, l'ormone che predispone l'utero ad accogliere la cellula uovo fecondata. 

Se la fecondazione non è avvenuta, il livello degli ormoni (progesterone ed estrogeni) cala rapidamente, dando il via allo sfaldamendo e poi all'espulsione dell'endometrio. 

A questo punto compare la mestruazione  che consiste nell'espulsione oltre che dell'endometrio, anche della cellula uovo non fecondata.

Come  sapere quando avviene l'ovulazione 

Esistono metodi naturali che consentono di sapere se c'è l'ovulazione e quindi di individuare i giorni più fertili.

Si tratta di controllare la temperatura interna del corpo dopo un periodo di riposo. Questo periodo di riposo deve essersi protratto per almeno sei ore consecutive. Il momento ideale per misurarla è al mattino al risveglio, prima di alzarsi dal letto.Si tratta di controllare la cosiddetta temperatura basale . 

Molti fattori possono influenzare l'andamento della  temperatura basale tra cui gli ormoni sessuali estrogeni e  progesterone. Indicativamente, dal 1° al 5° giorno di mestruazione sia estrogeni sia progesterone sono prodotti in basse quantità rispetto alle altri fasi del ciclo, inteso come periodo che intercorre tra l'inizio di una mestruazione e l'altro. 

Dal termine delle mestruazioni fino a circa il 14° giorno del ciclo (se è di 28 giorni, altrimenti dopo o prima, a seconda della sua durata) vi è un progressivo incremento di estrogeni che stimolano l'endometrio a prepararsi per accogliere l'eventuale prodotto del concepimento. Il picco del livello di estrogeni, che avviene poco prima dell'ovulazione, corrisponde a un abbassamento della temperatura basale. Il momento migliore per avere rapporti sessuali mirati al concepimento è questo.

Dopo l'ovulazione (che cade a metà del ciclo nelle donne con cicli regolari di 28 giorni) diventa, invece, significativa la produzione di progesterone, a cui contribuisce anche il corpo luteo che si forma nell'ovaio dopo l'espulsione dell'ovocita.

Il progesterone determina l'innalzamento della temperatura basale, che rimane alta se il concepimento avviene proprio perché questo ormone "nutre" la gravidanza e continua a essere prodotto per tutta la gravidanza. Per contro, se non c'è concepimento diminuisce sensibilmente la produzione di progesterone, come viene espresso dall'abbassamento della temperatura basale .

In una donna sana in età fertile, nei giorni immediatamente successivi all'inizio delle mestruazioni la temperatura basale è compresa tra i 36,3 gradi e i 36, 9 gradi. In prossimità dell'ovulazione (in genere 24 ore prima) si abbassa bruscamente di circa mezzo grado rispetto alla temperatura del giorno precedente, poi nell'arco di circa 48 ore risale fino a raggiungere i 37 - 37,3 gradi. 

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Ed è così che rimane per 14 giorni e, più di preciso, fino alla comparsa del flusso mestruale (che arriva se la gravidanza non è iniziata). Qualche ora prima dell'arrivo della mestruazione si abbassa di nuovo fino a raggiungere i 36,3 - 36,5 gradi. Se invece il concepimento è avvenuto, la temperatura si mantiene alta (minimo 37 gradi).Quindi quello che è importante è osservare l'andamento della temperatura basale che se riporta su un grafico assume l'aspetto "bifasico"

Cosa succede se non avviene l'ovulazione 

Per tutto l'arco del ciclo la temperatura basale rimane costante, cioè senza alcuna fluttuazione: ciò significa che  l'ovulazione non si  è verificata. Una simile eventualità è frequente quando la donna non è in una condizione fisica ottimale. Per esempio, spesso non c'è ovulazione in caso di forte sovrappeso o, al contrario, di eccessiva magrezza o in caso di squilibri ormonali. Va tenuto presente che è solo la temperatura a rimanere invariata se manca l'ovulazione, mentre il flusso mestruale  può comparire  comunque. 

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Controllo della temperatura basale per facilitare o evitare il concepimento

Si deve misurare la temperatura ogni mattina appena sveglie, prima di alzarsi dal letto, iniziando la prima volta dal primo giorno di mestruazione. Per la rilevazione va bene un termometro normale, che può essere usato indifferentemente per via rettale, orale o vaginale. I valori rilevati giorno dopo giorno vanno annotati su un foglio allo scopo di costruire uno schema delle variazioni termiche che si verificano nel corso del ciclo mensile. 

Il giorno migliore per avere rapporti sessuali finalizzati al concepimento è quello in cui la temperatura basale si abbassa bruscamente. Sono favorevoli anche le 48 successive. In linea teorica, anche i tre giorni prima del picco di fertilità sono preziosi per dare inizio a una gravidanza ma questo metodo non consente di individuarli con sicurezza. E' vero però che dopo 3-5 mesi di compilazione del grafico è possibile fare previsioni sul giorno dell'ovulazione e quindi comportarsi di conseguenza.

Il metodo della temperatura basale non è consigliabile a scopo contraccettivo in quanto segnala l'ovulazione solo nel momento in cui si verifica. Di conseguenza, anche in considerazione del fatto che gli spermatozoi vivono almeno 72 ore (ma a volte anche di più), qualsiasi giorno precedente a quello in cui si abbassa la temperatura (senza che il termometro possa in qualche modo prevederlo) potrebbe risultare fecondo.

Attualmente è possibile controllare l'ovulazione utilizzando dei test diagnostici, in vendita nelle  farmacie.Sono sicuri, poichè consentono di dosare, nelle urine, l'ormone dell'ovulazione ossia l'LH.

Ovviamente l'utilizzo di questi stick diagnostici ha dei costi, rispetto al controllo della temperatura basale.

Come funziona l'ovulazione

In sintesi: 

Il concepimento è il risultato dell'incontro tra un ovocita femminile maturo e uno spermatozoo. L'uovo femminile si sviluppa nelle ovaie nell'arco dei 10-14 giorni (circa) successivi alla data d'inizio delle mestruazioni.

Il concepimento avviene nelle tube che sono i condotti che collegano le ovaie all'utero dove  l'uovo fecondato va ad annidarsi. L'uovo fecondato compie il tragitto che lo divide dall'utero in circa sette giorni.

Il periodo di massima fertilità femminile comprende:

• i tre giorni che precedono l'espulsione dell'ovocita dalle ovaie: gli spermatozoi hanno infatti una sopravvivenza di almeno 72 ore, quindi se il rapporto sessuale ha luogo tre giorni prima dell'ovulazione è possibile che la fecondazione avvenga.

• le 24 ore in cui l'uovo fa il suo ingresso nelle tube (questa è l'ovulazione vera e propria).

• le 48 ore che seguono l'ovulazione, in quanto la vita dell'uovo femminile ha una durata di circa due giorni.

Convenzionalmente si considera  che mediamente il ciclo femminile è di 28 giorni,in tal caso  il giorno dell'ovulazione viene indicato come il 14° giorno del ciclo, calcolato dalla data d'inizio della mestruazione. In realtà l'ovulazione si verifica sempre circa a metà ciclo, quindi si colloca il 14° solo se l'intervallo tra una mestruazione e l'altra (il ciclo appunto) è di 28 giorni.Mentre la fase follicolare può essere variabile ( ossia può durare di più se il ciclo è più lungo o di meno se il ciclo è più breve), la fase luteale ha invece una durata costante di 14 giorni . Per fare un esempio, se le mestruazioni arrivano il 25 maggio  significa che l'ovulazione è avvenuta l'11maggio.

Va quindi precisato che la diagnosi di ovulazione è retrospettiva. Questo significa che quando arrivano le mestruazioni possiamo dire con certezza che l'ovulazione è avvenuta 14 giorni prima. 

Solo uno spermatozoo su milioni ce la fa a raggiungere l'ovulo e a fecondarlo. 

Come avviene il concepimento

Durante il rapporto sessuale con l'eiaculazione  l'uomo libera in vagina milioni di spermatozoi (40-600 milioni in media) che dovranno  arrivare alla loro meta : l'ovulo.

Lo spermatozoo ha una testa dove è contenuto il corredo cromosomico ossia il  dna (e a essere precisi ben 22 cromosomi autosomici e 1 sessuale, X o Y), un collo dove ci sono i mitocondri (gli organelli cellulari che producono l'energia) e poi la coda, che è quella che gli conferisce motilità. Uno spermatozoo nuota a 2-3 mm al minuto, e deve coprire un percorso di circa 100-150 mm, dal collo dell'utero fino all'ovulo che si trova nell'ampolla tubarica, una distanza che è circa 2000 volte la sua lunghezza.

Per controllare l'ovulazione in maniera più precisa si può ricorrere al  monitoraggio dell'ovulazione che consiste  nell'eseguire una serie di ecografie a distanza di pochi giorni l'una dall'altra che consentono di individuare il giorno di massima fertilità della donna ed aumentare così le probabilità di concepimento.

Il monitoraggio dell'ovulazione è utile in tutti i casi in cui si ha difficoltà a restare incinte, poiché consente  di sapere quali sono i giorni più fertili del mese.

Il monitoraggio si inizia qualche giorno prima di quando si pensa possa verificarsi l'ovulazione(ad esempio, se il giorno approssimativo dell'ovulazione è al 12° giorno, si comincia dal 8°) e consiste in una serie di ecografie transvaginali  eseguite a distanza di pochi giorni l'una dall'altra, attraverso le quali si misurano due parametri: il diametro del follicolo più grande chiamato Follicolo Dominante (cioè quello che sta portando a maturazione l'ovocita ) e lo spessore dell'endometrio per verificare che anche l'utero si sta preparando bene per l'annidamento. 

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Quando è consigliato rivolgersi a uno specialista 

"Se dopo 12 mesi di rapporti liberi  non si è ancora instaurata una gravidanza, sarebbe meglio iniziare a rivolgersi a uno specialista specifico della fertilità - - Se l'età della donna supera i 36 anni o c'è stato in passato qualche evento che potrebbe aver creato dei problemi (operazioni, malattie) questo limite dovrebbe essere abbassato a sei mesi".

Quando si ricorre alle tecniche di procreazione medicalmente assistita? Non c'è una regola assoluta: è lo specialista  a valutare, caso per caso, anche in base all'età della coppia e all'esito degli esami se e quando procedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita

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Se desideri una gravidanza e questa tarda ad arrivare  non pensare subito a una malattia.

Lo stile di vita influisce moltissimo sulla fertilità tua e del tuo partner. Tra i fattori da considerare vi sono: lo stress, il consumo eccessivo di alcol e caffè e il fumo. Nella donna inoltre, l'ovulazione può essere influenzata dall'obesità o dall'eccessiva magrezza.

Le principali cause di infertilità (maschile e femminile) sono:

• età tardiva nell'intraprendere una gravidanza: il periodo più fertile per una donna è infatti tra i 20 e i 25 anni (100%), resta alto fino ai 35 (circa il 50%), subisce un notevole calo dai 35 ai 40 (20%), è bassissimo oltre i 40 (5-7%). L'età dell'uomo è molto meno significativa. Peso corporero: sia l'obesità sia l'eccessiva magrezza possono condizionare la fertilità. Sia le donne obese che le donne sottopeso possono avere un'alterazione nella produzione degli ormoni steroidei, che può interferire con l'ovulazione.

• stile di vita, inquinamento ambientale: sull'infertilità femminile e maschile sembrano influire anche le condizioni ambientali e lo stile di vita (incluso lo stress). Anche se giungere a conclusioni certe è difficile perché i fattori da valutare sono molti ed eterogenei. Anche il fumo di sigaretta può nuocere alla fertilità maschile e femminile, così come l'esposizione agli  agenti inquinanti .

• malattie sessualmente trasmesse: sifilide, gonorrea e anche la più insidiosa clamidia da una parte rendono spesso dolorosi i rapporti sessuali, dall'altra hanno un effetto tossico sugli spermatozoi e alterano l'equilibrio chimico della vagina. 

• endometriosi: è una delle prime cause d'infertilità femminile. E' dovuta alla presenza anomala dell'endometrio ( la mucosa  che riveste la superficie interna dell'utero) in altri organi come ovaie, tube o vagina;

• condizioni lavoratative: l'esposizione a radiazioni, sostanze tossiche o a microtraumi, aumentano il rischio di infertilità;

• cause mediche: tutte le patoligie in grado di alterare la struttura e la funzione del testicolo o del pene (come per esempio, criptotorchidismo, ipospadia, varicocele). Il tumore al testicolo, in particolare è sia un fattore di rischio in sé stesso sia in conseguenza del trattamento chemioterapico o radioterapico. Un fattore noto, ma non sempre determinante, d'infertilità maschile è il varicocele (ingrossamento della vena del testicolo).

• Cause genetiche : alcune cause genetiche possono compromettere la fertilità maschile e femminile.

Giulia Zinno, Consigliere Nazionale Associazione Ginecologi Consultoriali

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