Le cose che ho imparato facendo il mio primo red carpet ai VMA 2016

​Se ti sei chiesta com'è davvero stare sul red carpet di un evento planetario come i VMA, la nostra web manager Gaia, inviata a New York per Cosmo, ti racconta un paio di curiosità sperimentate sul campo, da neofita del tappeto rosso

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Sono le 18.10, a New York fa un caldo pazzesco e cerco di farmi un selfie inquadrando contemporaneamente me, il pass per il red carpet dei VMA con su scritto Cosmo Italy e l'Empire State Building. Sono fuori dal Madison Square Garden, dove stasera si tengono gli MTV Video Music Awards. Tutto l'isolato è chiuso al traffico e circondato dalla polizia NYPD. Mi faccio aria col pass, mentre scruto il tappeto rosso, che quest'anno è bianco, di moquette morbida. Per fortuna mi sono messa le sneakers! Vedo davanti a me una hostess in tubino nero, cuffie e microfono, con le Converse e capisco subito di aver azzeccato il dress code. Per fortuna! Entrando ho adocchiato una collega della CNN in abitino a corolla, che mi ha doppiata a lunghe falcate sui tacchi a spillo, e mi è subito venuto il sospetto di essermi vestita troppo casual. Questa è solo una delle cose che ho scoperto sul campo. Andiamo con ordine. 

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1. È quasi come andare in campeggio. La mia collega Maria Elena, cintura nera di red carpet, mi aveva fatto le raccomandazioni: «Mettiti giù da guerra. Zaino in spalla, acqua, golfino se per caso fa freddo, qualcosa da mangiare e le caramelle da offrire ai colleghi che hai attorno. Mettiti un accessorio sgargiante così le PR ti notano e ti portano i VIP. Ricordati che sei lì per lavorare. Fai amicizia e divertiti!». Insomma, l'ideale sarebbe stato mettermi in testa un cesto di frutta, stile Carmen Miranda, per avere addosso qualcosa di edibile e decorativo che mi garantisse la sopravvivenza, da offrire come spuntino ai miei vicini di transenna. Invece mi sono messa in borsa una bottiglietta d'acqua e un pacchetto di M&M's che, nel trambusto, non ho neanche avuto il tempo di aprire.

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2. Si può ordinare un take away, ma non si può andare in bagno. Le attese sono estenuanti: bisogna presentarsi al desk di accoglienza circa 2 ore prima e aspettare un'altra oretta e mezza che arrivino le star. Nel frattempo c'è chi ordina qualcosa alla rosticceria dietro l'angolo e improvvisa un picnic. E chi approfitta del red carpet deserto per farsi fare una foto ricordo. Cheese! Ai VMA la sicurezza è ai massimi livelli e ci sono poliziotti ovunque: ogni giornalista ha un posto assegnato e deve restare lì per tutto il tempo. Gironzolare è vivamente sconsigliato. 

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3. Impari in fretta (o chiedi in giro). Il red carpet è diviso in settori: ai VMA di quest'anno i più centrali erano quelli prestigiosi, quelli laterali un po' meno. Il settore a cui era assegnato Cosmo Italia era uno dei più divertenti. Un bel mix di testate internazionali e americane, perfetto per spettegolare con la collega russa, attaccare bottone con un cameraman libanese, chiedere alle editor delle riviste di gossip chi sono le celeb che non riesci a riconoscere, neanche spulciando il bigino dei VIP che ti danno all'ingresso. E quando capisci che non ne hanno idea nemmeno loro, tiri un sospiro di sollievo. Se una di loro intervista qualche celeb per la sua testata, tu sei nella posizione perfetta per scattare un primo piano fantastico al vip di turno, a pochi centimetri da te. E quando succede viceversa puoi ricambiare il favore.

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4. Sembra un safari nella foresta. Le celeb sono una fauna eterogenea: alcune camminano avanti e indietro per il red carpet in continuazione, altre si fermano pochi secondi davanti alla transenna dei fotografi, altre ancora rilasciano le interviste solo ai giornalisti dove le porta il loro PR, alcune sgattaiolano via verso il teatro senza nemmeno girarsi a fare ciao ciao con la mano. I migliori per me sono i tipi spontanei, che si fanno i selfie sul red carpet, fanno una telefonata o mandano messaggi (o catturano i Pokémon, non si è capito). Insomma quelli che si comportano con la disinvoltura di chi è nel proprio habitat naturale. E tu, dietro la recinzione, scatti foto e osservi incuriosito. Le migliori comunque sono le drag che si fermano a parlare con tutti!

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