Tingere i capelli a casa: tutti i segreti per un risultato perfetto

Tingere i capelli a casa non è più un gioco d'azzardo. Vinci sempre tu perché ti sveliamo (quasi) tutti i segreti per un risultato perfetto

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È vero che la tinta rovina la chioma?

Dipende da molte variabili: dalla qualità dei tuoi capelli e soprattutto dal tipo di colorazione che, a seconda della formula, può sensibilizzare più o meno la fibra capillare. Le più sicure sono le formule vegetali, quelle ad olio e le colorazioni tono su tono, i cui pigmenti si appoggiano sul fusto e lo rivestono con una guaina. Le colorazioni a ossidazione, invece, agiscono con un rivelatore a base di ossigeno o ammoniaca. Una volta che vengono a contatto con il fusto "gonfiano" le scaglie e fanno penetrare i pigmenti al suo interno. In questo modo possono anche schiarire e la tinta rimane intatta per circa un mese. Per non caricare i capelli di colore sono consigliabili i ritocchi solo sulla radice al momento della ricrescita, e non su tutta la lunghezza.

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Cosa posso ottenere a casa ?

Ci sono dei limiti. Con la colorazione a ossidazione, per esempio, e solo se il colore della tua nuance è naturale, puoi schiarire al massimo di 4 toni (in pratica da castana passi a bionda chiara). Se, invece, i capelli sono già stati colorati in precedenza, puoi usare la stessa tonalità oppure scurirli anche in modo deciso. Ricorda che è sconsigliato schiarirli senza passare prima dalla decolorazione.

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L'henné è una colorazione?

Sì, ma anche un trattamento cosmetico. Ne esistono di due tipi diversi: quello che colora con riflessi ramati, il cosidetto henné egiziano, le cui foglie vengono polverizzate per poi farne un decotto da tenere in posa sulla testa. Il secondo, invece, è neutro ed è estratto da un arbusto che si chiama cassia italica. Questo riveste il capello con una guaina elastica ricca di principi attivi nutrienti. Fai

attenzione: una volta utilizzato l'henné, è difficile tingere di nuovo i capelli con un colore ad ossidazione, perché spesso le due cose sono incompatibili tra loro. L'ideale è aspettare almeno sei

settimane e non schiarire.

Il platino è un rischio per i fusti?

Sì, notevole. Per arrivare a quel tono la decolorazione deve essere spinta al massimo e in grado di privare i capelli della melanina e renderli bianchi. Deve essere fatta da un colorista professionista: a casa il rischio "capelli di stoppa" è matematico. Punti al biondo Rita Ora? Limita il decappaggio al ritocco se vuoi evitare di sensibilizzare capelli e cuoio capelluto.

Come camuffo la ricrescita se ho un party a sorpresa?

Puoi ottenere un effetto superglam se fai una scriminatura centrale e "vernici" le radici usando una lacca spray colorata e glitterata. La trovi nei negozi di forniture per parrucchieri anche in versione tonalizzante della tua nuance. Un'alternativa è quella di passare lo scovolino del mascara sulla ricrescita per coprirla temporaneamente.

Quali sono gli errori da evitare?

Gli esperti sono d'accordo su tre punti chiave: 1. Quando scegli la tinta, in genere hai la percezione di avere una nuance più scura in testa. Perciò, fai attenzione: se sei bionda scura non andare diretta alla tonalità castana altrimenti il risultato è dark. 2. Occhio a non fare confusione con le differenti tecniche di colorazione: se vuoi solo un riflesso, non acquistare un colore permanente ma punta al tono su tono che svanisce in pochi lavaggi. 3. Attenzione ai tempi di posa: se tieni la tinta troppo a lungo sovraccarichi i capelli di pigmenti. Se sciacqui prima, il risultato finale è invisibile, il colore stinge e i capelli bianchi non vengono coperti.

Come tolgo le macchie?

Ci sono 3 soluzioni: immergi del cotone nel latte e passalo sulla pelle, oppure massaggia con un po' di dentifricio. O ancora, sfrega con un batuffolo bagnato passato su uno strato di cenere di sigaretta.

Perché si usa l'ammoniaca?

Perché si tratta della formula chimica più efficace per aprire le scaglie dei capelli, far penetrare i pigmenti e ottenere risultati fino alla ricrescita. Nelle colorazioni ad ossidazione senza ammoniaca questa è rimpiazzata dalla Mea (mono-etanolamina), un agente alcalino più dolce e senza odore sgradevole, ma meno performante.

Cos'è il colore tono su tono?

Si tratta di un riflessante che aggiunge brillantezza e corpo ai capelli. È una soluzione versatile se vuoi coprire i primi fili bianchi o non vuoi intervenire in modo deciso con tinte permanenti. Si tratta di colorazioni a base di acqua ossigenata a basso volume, prive di ammoniaca e di ossidanti,

che enfatizzano il colore di fondo senza schiarirlo. I pigmenti colorati si depositano sul fusto che viene rivestito da una guaina elastica e brillante che rende il capello più corposo e ricco di riflessi, che svaniscono da soli dopo una decina di lavaggi.

Prezzo più alto = tinta migliore?

Più che altro, le tinte low cost offrono poche varianti di nuances e, spesso, il mix per fissare il colore è poco confortevole per l'applicazione. I prodotti di alta gamma spaziano in tutte le tinte moda, hanno applicatore e guanti quasi da professionisti e un'ottima qualità del trattamento post colore.

Che significa il numero accanto alla nuance sulle scatole?

Castano 5,5; biondo 9,1; rosso 6,4: i due numeri indicano la scala cromatica e le tonalizzazioni. Il primo rappresenta la scala di colori: 1 è il nero, 2 il bruno, 3 il castano scuro, 4 il castano, 5 il castano chiaro e via via fino ad arrivare al 10 (platino). Il secondo è la tonalizzazione del colore con questa classifica: 1 cenere, 2 irisée, 3 dorato, 4 ramato, 5 mogano, 6 rosso, 7 verde (contrasta i castani rossicci) e 8 blu (raffredda i biondi carichi e i rossi).

Cambio radicale di colore ?

Funziona sempre quando vuoi schiarire leggermente o scurire in modo deciso. Se sei poco convinta del risultato e ti sei persa tra le nuance possibili fai un test di prova. Taglia una piccola ciocca di capelli dalla nuca (tranquilla non si vede) legala con un filo in cotone e procedi alla decolorazione o alla tintura, seguendo esattamente i tempi di posa, così vedrai subito l'effetto finale.

Se la radice ha una tinta diversa dal resto dei capelli?

Se il colore è perfetto, ma lo stacco alla base è evidente, fai un ritocco alla radice sui capelli asciutti, dividendo il capo in tante piccole sezioni: applica la miscela sulla base del fusto aiutandoti con lo speciale pennellino piatto, lascia agire 20 minuti, poi distribuisci quello che avanza della colorazione sul resto della capigliatura.

Come posso sapere se sono allergica?

A volte basta anche soltanto un pigmento particolare a scatenare il peggio. Per stare tranquilla metti una goccia di miscela nell'incavo del gomito, lascia in posa il tempo necessario e sciacquati. Se dopo 24 ore non ci sono arrossamenti, pruriti o eczemi procedi pure alla tintura.

Si possono fare i colpi di luce a casa?

Sì, con un po' di pratica e l'aiuto di una "complice" per sfumare il colore su tutto il capo. In commercio trovi dei kit già pronti corredati di una speciale spazzolina per distribuire la miscela in

modo preciso, formulati a seconda della tua nuance di fondo. Una tecnica professionale è quella di

utilizzare una colorazione in un tono più chiaro della tua base naturale (ad esempio, se sei castana punta su un castano ramato oppure una nuance dorata; se sei rossa scegli una tonalità rame accesa; se sei bruna è perfetto un castano cenere o un rosso caldo). Stendi il colore su tutta la lunghezza, dalla radice alla punta, aiutandoti con un pettine e seguendo il movimento del taglio. Il risultato sarà quello di un colore poco uniforme, illuminato da sottili fili cangianti.

Si può fare la stiratura post colore?

Pessima idea! La permanente e il lisciaggio sono trattamenti chimici che agiscono modificando la

struttura interna del capello. Se, in seconda battuta, aggiungi anche il colore rischi di far "esplodere" la struttura dei capelli. Meglio rimandare.

Scopri anche le 10 tinte per capelli da fare a casa.

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