Logan Marshall-Green con Noomi Rapace e Michael Fassbender
Logan Marshall-Green con Noomi Rapace
photographs by TWENTIETH CENTURY FOX
Lo abbiamo visto meno al cinema ma ha lavorato molto in tv, un vero peccato! Perché Logan Marshall-Green, classe 1976, è uno degli attori più carini e bravi in circolazione. Con quel viso da bello e dannato ha interpretato il fratello maggiore (e scapestrato) di Ryan Atwood nel telefilm The O.C., poi ha recitato tanto in teatro e dal 14 settembre potremo ammirarlo nel nuovo film di Ridley Scott, Prometheus, dove veste i panni dello scienziato Charlie Holloway. Il film promette di essere un evento, visto che si tratta del ritorno di Ridley Scott al genere fantascienza, ma anche l'occasione per conoscere meglio Logan che qui racconta la sua esperienza sul set.
Cosa ci racconti del tuo personaggio?
Interpreto Charlie Holloway, uno scienziato innamorato di Elizabeth Shaw, il personaggio di Noomi Rapace. Siamo una squadra: se lei è il cervello, io sono il braccio. Non direi che il mio personaggio è molto muscoloso, ma sicuramente più fisico. E’ il tipo che salta prima di vedere cosa c’è, e a volte litigano per questo. La parte bella è che io e Noomi siamo un team, ma abbiamo filosofie diverse su quello che crediamo e su quello che stiamo cercando. Lei è credente, io sono uno scienziato scettico e ateo. Ma in un certo senso ci completiamo. Direi che è questo che unisce i due personaggi.
Come hai reagito quando hai saputo che Ridley Scott voleva parlarti di un progetto di fantascienza?
E' stato eccitante perché è un film di Ridley Scott e sono 30 anni che lui non gira un film di fantascienza. Sono un grande fan di Ridley, lui è una delle ragioni per le quali faccio l’attore e amo il cinema. Ha definito la moderna science fiction.
La storia affronta temi importanti, come l'origine dell'umanità, un fatto abbastanza raro per blockbuster di questa portata.
Raro per il cinema in generale, ma non per Ridley. Ridley affronta sempre grandi temi. Non ha semplicemente fatto un altro film di "Alien" e neanche un altro "Gladiatore". Vuole porsi delle grandi domande e tutto è nei dettagli.
Ogni membro dell’equipaggio di Prometheus ha le sue ragioni per essere sulla nave. Com’è stato lavorare con gli altri attori?
E’ stato bellissimo. Ogni personaggio è sospettoso nei confronti degli altri. Ma ci sono delle bellissime coppie, per esempio il mio personaggio e quello di Noomi, che sono molto uniti perché sono circondati da persone che non credono in loro e che vogliono distruggerli. E poi ci sono i personaggi di Rafe Spall e Sean Harris e quelli di Charlize Theron e Idris Elba.
E con Noomi com'è andata?
L’esperienza con Noomi è stata un sogno. Io baso la mia esperienza di lavoro con altri attori sulla loro etica professionale. Nessuno ha un’etica migliore di Noomi. Ci siamo tuffati insieme in questa avventura. Abbiamo voluto dimostrare che eravamo professionalmente e romanticamente legati. Non avrei pensato a un’attrice migliore per fare ciò. Per fortuna puntavamo entrambi allo stesso risultato. Invece che mostrare apertamente la nostra relazione, abbiamo mostrato degli aspetti che sono presenti in ogni coppia.
Possiamo aspettarci molta azione nel film?
Di certo non vi annoierà. Non è come un libro in cui si parla di un alieno per 80 pagine e alla fine arriva l’alieno. Non è così che va: è un film su una filosofia e su un mondo. A un certo punto, scoppia il chaos. E’ il bello di questo genere di film.
Ti è piaciuto il chaos?
Sì! Non ci siamo mai fatti male. E’ caotico, non c’è dubbio. La tempesta non era fatta in CGI (immagini generate dal computer, ndr). Siamo stati colpiti da una vera tempesta, ed è stato meraviglioso. E’ fantastico recitare così.
Guarda anche la clip del film Prometheus con Logan Marshall-Green