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A tu per tu con Steve Carell


Lunedì, 10 Maggio 2010
Insieme a Tina Fey è protagonista della divertente commedia Notte folle a Manhattan. Lo abbiamo intervistato

photographs by 20th Century Fox

Dal 7 maggio è nelle sale italiane la commedia di Shawn Levy Notte folle a Manhattan, ovvero Steve  Carell e Tina Fey insieme nei panni di marito e moglie alle prese con una serie di pericolose e divertenti peripezie.
Per mettere un po' di pepe in una relazione provata dal lavoro, dalle incombenze domestiche e dalle cure dei figli, i due si concedono una serata di pieno svago a due, nel ristorante più in voga di Manhattan. Ma non avendo riservato un posto a loro nome finiranno per rubare la prenotazione di un'altra coppia, dando vita a divertenti gag argute e per nulla volgari.
Con i suoi modi esilaranti e il fascino del saper far ridere, abbiamo incontrato Steve Carell...

Di solito voi le rubate le prenotazioni di altri al ristorante?
Steve: Non farei mai una cosa del genere! È una cosa orribile da fare a un altro essere umano.

Voi due insieme sembrate una vera coppia sposata, come se lo foste nella vita...
Steve: Credo che sia perché noi capiamo bene cosa significhi essere sposati e credo che Tina ed io siamo anche molto simili per diversi aspetti nelle nostre vite reali.

Tu hai l'abitudine di fissare una serata romantica con tua moglie?
Steve: Già, quella sera in cui fai una doccia, ti vesti bene, esci a cena... e finisce che cerchi disperatamente di non parlare dei bambini, di concentrarti sul tuo amore. Tutte cose difficilissime.

In Notte folle a Manhattan hai girato anche delle scene piuttosto pericolose, come leccare un palo in un night club...
Steve: Non chiedermi perché, ma  mi è venuto spontaneo leccare il palo mentre giravamo quella scena. Voglio dire: credo che sia completamente antigenico e anche piuttosto disgustoso da vedere... una persona che lecca un palo.  

Com'è stato lavorare con Tina Fey?
Steve: Tina Fey è stata una meravigliosa scoperta. Volevo lavorare con lei già da un po', ma non ci è mai capitata l'occasione, quindi quando Shawn ci ha chiamati ho accettato immediatamente. Adesso stiamo già cercando qualcosa di nuovo da fare insieme e forse l'abbiamo trovata, ma per ora il progetto è top secret.  

Si dice sempre che la commedia è il genere più difficile da affrontare al cinema. Sei d'accordo?
Credo che sia perché l'umorismo è una cosa estremamente soggettiva. Una cosa che fa ridere qualcuno magari non è affatto divertente per un altro. Inoltre credo che da parte nostra debba essere una cosa naturale cercare di far ridere. Sul set lo vedevo, ci divertivamo tutti i giorni, ma se lo spettatore vedesse che da parte nostra c'è una sorta di sforzo nel cercare di strappare la risata, allora sarebbe completamente diverso e molto meno efficace. Oppure mi sbaglio e in realtà le migliori commedie della storia del cinema sono frutto di enormi sofferenze in fase di lavorazione.

Sia tu che Tina Fey siete scrittori oltre che attori. Siete riusciti a combinare entrambi questi elementi in Notte folle a Manhattan?
La maggior parte dei film prodotti dalle major ha dei copioni molto chiusi, sui quali è praticamente impossibile riuscire a fare qualcosa in chiave d'improvvisazione. Ci sono però anche registi che hanno un dialogo molto aperto sul set e Shawn è uno di questi, il che ci ha permesso di lavorare sul film in maniera diversa dal solito.

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