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Se a tradire è lei


Martedì, 05 Maggio 2009
I numeri parlano chiaro: più della metà delle donne, fidanzate o mogli, tradirebbe il partner. I giorni più pericolosi? Quelli dell'ovulazione. Parola di esperti

Secondo una statistica Asper, presentata a un convegno dedicato alle donne, il 64% di fidanzate o mogli tradirebbe il partner. Cedere alla voglia di lasciarsi andare è più facile di quanto pensi, perché il gioco della seduzione si autoalimenta. Sguardi, sms e contatti furtivi provocano emozioni contrastanti: il piacere di essere oggetto del desiderio di un altro uomo, ma anche il rimorso che ti scatena.

"È proprio questo il mix esplosivo alla base della trasgressione. È più occasioni hai per vedere l'altro, più sale il desiderio di averlo", dice Nicoletta Suppa, psicosessuologa dell'Associazione italiana di sessuologia clinica. "Finché non hai capito cosa vuoi, mantieni la relazione sul piano formale, facendogli percepire la giusta distanza. In compagnia, mostrati interessata anche ai discorsi degli altri, confermando che la tua attenzione non è canalizzata su di lui. Siete soli? Mentre parlate, sposta il discorso sulla vita di tutti i giorni. Servirà a ridimensionare l¹atmosfera hot che si è involontariamente creata".

In base a un sondaggio svolto dall'Istituto studi psicologici transdisciplinari di Roma, risulta che, tra le italiane, sono le trentenni le più restie a cedere alla tentazione del tradimento: solo il 18% arriva a commetterlo. Ed è a metà del ciclo mestruale che il rischio di infedeltà aumenta.

"Nei giorni dell'ovulazione sei inconsapevolmente in balia degli ormoni, perché il picco di estrogeni fa crescere il desiderio erotico", spiega Gabriele Traverso, psicoterapeuta. "E se non vuoi finire subito tra le lenzuola con il tuo nuovo corteggiatore, rimanda i suoi inviti e approfitta, invece, dello stato di grazia ormonale per riconquistare l'uomo che ami"

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