
Vi siete mai chieste non perché, ma come le donne simulano l’orgasmo? Le motivazioni sono molte – dalla paura di deludere e ferire lui a una certa ansia da prestazione tutta femminile – ma il modo è sempre pressappoco lo stesso: gemiti crescenti, schiena inarcata, qualche Sì o Ancora!, mordicchiamento del labbro inferiore, aggrapparsi al lenzuolo o al cuscino, gemiti sempre più forti, contrazioni del tutto volontarie della vagina... E non dimentichiamo le punte dei piedi! Il tutto, seguito da un improvviso rilassamento con in più – ma questo è un vero tocco artistico – un sorrisetto un po’ frastornato.
Se ci fate caso, questo è anche lo stesso copione di un perfetto orgasmo da film. E non si parla dei tanto disprezzati film porno, ma proprio di quei film romantici che ci fanno sognare. Infatti, tutte le scene di sesso passionale che abbiamo visto ci hanno fatto credere che l’orgasmo fosse proprio così, e che dovessimo raggiungerlo proprio in quel modo, come l’abbiamo sempre visto al cinema o in televisione. Così, dopo il mito del principe azzurro e dell’happy end, è arrivato anche quello dell’orgasmo ideale, cinematografico.
Ma né l’amore né il sesso sono come nei film, per fortuna! Ad esempio: nella maggior parte dei film si fa sesso più o meno sempre nella posizione del missionario, lei raggiunge sempre l’orgasmo dopo pochi – rocamboleschi secondi e che spesso i partner lo raggiungono insieme. Un’altra stranezza è che spesso non c’è ombra dei preliminari, l’unico rapporto sessuale contemplato è la penetrazione vaginale e il clitoride viene completamente dimenticato.
Eppure si sa che le posizioni del Kamasutra sono 64 e che di favorevoli al piacere femminile ce ne sono molte, che l’orgasmo non è sempre automatico né tantomeno simultaneo, che i preliminari sono importantissimi per creare l’eccitazione necessaria a raggiungere l’apice, e che il clitoride – e non la vagina – è l’organo del piacere femminile… Insomma, oltre ad essere una noia mortale, il sesso da film sembra anche ben poco adatto alle donne. Che fare quindi?
1. Smettere di inseguire un modello di orgasmo. E soprattutto, smettere di sentirsi sbagliate o diverse perché si prova piacere in un modo che si allontana dalla classica sceneggiatura: ogni donna prova piacere in modo diverso da tutte le altre e ha il suo personalissimo modo di raggiungerlo.
2. Smettere simulare l’orgasmo, perché ci limita ad attenerci a un copione molto, molto riduttivo: le vie del piacere sono infinite, il bello del sesso è proprio esplorarle tutte!
3. Smettere di aspettare il piacere come si fa con il principe azzurro. Molto meglio scegliere di essere le protagoniste, le registe e le sceneggiatrici della propria vita erotica. Possiamo farlo come vogliamo: inventando, sperimentando, mettendoci in gioco, osando, senza avere paura di sbagliare una battuta.
E piuttosto che recitare, meglio affidarsi alla tecnica dell’improvvisazione, come fanno anche tante star (è così che a volte nascono le interpretazioni migliori): basta lasciarsi andare a quello che suggerisce l’istinto, dando voce e corpo a sensazioni, emozioni, desideri, voglie e fantasie. Forse non vi farà vincere l’Oscar, ma un orgasmo vale anche di più.
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