Fare l'amore: 20 ragazze svelano la loro prima volta e come hanno perso la verginità

20 ragazze parlano apertamente di come hanno perso la verginità, di come sapevano di essere pronte e di come si sono sentite dopo

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Non importa quanti anni hai o quali sono le circostanze, fare sesso per la prima volta è una cosa importante. Ciascuna esperienza è diversa. A seguire, 20 ragazze parlano apertamente della loro prima volta – come sapevano di essere pronte, con chi l'hanno fatto, e come si sono sentite dopo.

1. `Amo il mio ragazzo ed ero pronta, così abbiamo fatto sesso. Io prendo la pillola e abbiamo usato il preservativo. Non ha fatto male per niente. Ero così contenta di aver fatto l'amore con lui. Mi era piaciuta la sensazione di essergli così vicina, ma fisicamente l'ho trovato strano – come se non fosse stata tutta questa gran cosa, e non avessi sentito questo fortissimo piacere. Dopo mi aspettavo di sentirmi più matura e sicura di me, ma in realtà mi sono sentita esattamente come al solito. Non ho avuto la sensazione che perdere la verginità forse questa gran cosa che tutti fanno sembrare. Sono contenta che la mia prima volta sei stata con qualcuno che amo, così sotto questo aspetto, perdere la verginità è stato davvero grandioso perché amo davvero il mio ragazzo».

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– Crtistina, 19 anni

2. «Erano venuti a casa mia un gruppo di amici un venerdì sera. Un amico mi ha chiesto se poteva rimanere a dormire da me. Non mi aspettavo che ne conseguisse qualcosa – non sapevo neanche che si sentisse attratto da me in quel senso. È stato l'impulso del momento, ma abbiamo utilizzato un preservativo. Era un mio buon amico e mi fidavo di lui, per cui anche se non ne avevamo discusso prima, sembrava la cosa giusta da fare ed è stato molto eccitante». – Beatrice, 19 anni

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3. «Ho perso la verginità quando avevo 14 anni sul futon del fratello del mio ragazzo e ho sanguinato copiosamente sul piumino bianco immacolato. Se fosse accaduto con chiunque altro che non fosse stato il mio ragazzo sarebbe stato davvero imbarazzante». – Chiara, 22 anni

4. «A 17 anni, pensavo di essere l'ultimissima vergine della mia classe. Ero ossessionata dal fatto di essere vergine, squadravo le mie compagne, scervellandomi per capire chi di loro potesse essere ancora vergine. Una delle mie cotte delle superiori mi invitò a uscire insieme nel weekend e secondo la mia compagna di stanza con più esperienza, sembrava che volesse fare sesso. È stato accorto, gentile e molto paziente. L'esperienza nel complesso è stata molto positiva. Non ho più fatto sesso per altri due anni e mezzo. Ero pronta ed ero contenta di non essere più vergine, ma non ero pronta per i rischi e la responsabilità di essere sessualmente attivi. Non ho rimpianti – né per aver perso la verginità in quel modo né per aver aspettato così tanto per farlo di nuovo, perché entrambi erano un riflesso di me e di quanto ero pronta». – Anna, 22 anni

5. «Ho perso la verginità quando avevo 15 anni con il mio ragazzo, il quale ai tempi ne aveva 17. Abbiamo deciso di farlo dopo circa tre mesi che ci frequentavamo, quando ero assolutamente sicura di essere pronta. Abbiamo usato un preservativo. Onestamente, dopo non mi sono sentita diversa rispetto a come mi sentivo prima. Forse un pochino più matura. Se pensi davvero di essere pronta, e se tu e il tuo partner prendete precauzioni, questa è davvero un'esperienza cool». – Romina, 17 anni

6. «Nonostante fossi una precoce per quanto riguarda i baci e gli appuntamenti, avevo vent'anni quando ho perso la verginità. Avevo deciso di aspettare, ma quando finalmente sono arrivata all'università, non ho incontrato nessuno con il quale mi interessava fare sesso, sicuramente non per la prima volta. Alla fine ha deciso di farlo con un ragazzo che mi piaceva davvero davvero tanto, ma con cui non avevo una relazione. Ero solo decisamente pronta per farla finita e questo tipo era (ed è ancora) un ragazzo fantastico. L'unica cosa di cui mi pento, a proposito dell'intera esperienza, è non avergli detto prima di essere vergine. A tutt'oggi lui non lo sa. Ero così preoccupata all'idea di spaventarlo, ma ci saremmo risparmiati davvero un sacco di momenti imbarazzanti se solo fossi stata onesta». – Sara, 22 anni

7. «Avevo sempre pensato che avrei aspettato fino al matrimonio, ma più invecchiavo più la questione si faceva pesante. Avevo 17 anni e volevo solamente farla finita con la questione. Così ho chiesto a una delle persone che ai tempi mi conosceva meglio, una specie di fidanzatino, se voleva prendere la mia verginità e lui ha detto va bene. All'inizio non riuscivamo a trovare il, ehm, buco, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Dopo non mi sono sentita granché diversa». – Alba, 18 anni

8. «Ho perso la verginità con il mio ragazzo, con cui stavo da 11 mesi, quando avevo 16 anni. Aveva due anni più di me e non era vergine, e aveva provato a convincermi per i due mesi precedenti. Quando alla fine abbiamo fatto sesso, è stato quando ero pronta. Sono contenta di non aver mollato finché non mi sono sentita davvero sicura. È stato doloroso e leggermente bizzarro. Avevo questa strana sensazione di euforia dopo che l'abbiamo fatto, perché mi ero sempre chiesta come sarebbe stato, e finalmente era successo. Non mi sono mai pentita di averlo fatto con quella persona o di come si siano svolte le cose (anche se devo dire che sarebbe stato meglio farlo in un letto e non sul sedile del passeggero di una Honda Civic...)». – Simona, 21 anni

9. «Credo fossero passati due o tre mesi da quando mi ero messa con la mia prima ragazza, avevo 15 anni. Quando è successo non era perché si trattasse di un momento particolare. Era più parte di un avanzamento da uno stadio all'altro che 'questo è il momento giusto per perdere la verginità', questo perché avevamo entrambe ragazze. Ero eccitata e nervosa e felice di tutto». – Sofia, 17 anni

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10. «Quando avevo 17 anni avevo questo mezzo fidanzato con cui ero amica da un po'. Eravamo entrambi vergini e volevamo chiudere la questione. Non è stato piacevole e neanche divertente, e durante tutto il processo tutto ciò a cui riuscivo a pensare era solo: "mMa quando sarà tutto finito?". Morale della storia – aspetta fino a quando sei davvero pronta». – Mara, 22 anni

11. «La mia prima volta è stata uno schifo. È stato al mio penultimo anno di liceo, con uno di un'altra classe. Ci parlavamo da mesi ed ero convinta di piacergli, anche se volgendo lo sguardo indietro ora, i suoi messaggi del tipo 'Cosa fai questa sera?' non erano tanto quelli di uno interessato a me perché gli piacevo quanto di uno che voleva entrarmi nelle mutande. Sebbene sia stato relativamente dolce durante l'atto, mi fa ancora un male cane e non ne ho cavato nulla. Per niente. Quello che mi ha ferito di più è stato quanto accaduto successivamente. Non mi ha scritto neanche un messaggio e quando l'ho visto a una festa la settimana successiva, mi ha evitato completamente. Durante la ricreazione, se  il nostro sguardo si incrociava, si girava immediatamente. È stato con un grosso schiaffo. Mi piaceva, ma appena era riuscito a ottenere quello che voleva si è liberato di me. L'unica cosa che volevo fare era andare da lui e urlargli contro, e chiedergli perché era così cattivo nei miei confronti e se avevo fatto qualcosa di sbagliato. Ammetto di non essermi ancora rirpesa del tutto...». – Laura, 19 anni

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12. «Avevo 17 anni e uscivo con un ragazzo da un paio di mesi. Sapevo di voler dormire con lui. Ci ho pensato su una settimana per essere sicura, ma sapevo di essere pronta. Ho tirato fuori l'argomento ma ho subito aggiunto che se lui non voleva ancora, potevamo aspettare. Mi ha detto immediatamente che voleva farlo, ma mi ha chiesto almeno cinque volte se fossi sicura di sentirmi pronta, assicurandomi che sarebbe andato bene se avessi cambiato idea. Mi ha fatto sentire al sicuro, mi ha fatto sentire felice e questo mi ha reso ancora più certa di prima di volevo dormire con lui». – Emma, 19 anni

13. «Ho perso la mia verginità quando avevo 15 anni. È successo con un amico con cui trascorrevo molto tempo e con cui facevo già cose, ma non avevamo tecnicamente una relazione. Comunque, eravamo buoni amici e mi sentivo a mio agio con lui. Il sesso era qualcosa che aleggiava nella mia mente da un po'. Gli chiesi con un mese di anticipo circa se volevo farlo con me, e lui mi disse di sì. Neanche lui aveva mai fatto sesso prima. Abbiamo usato un preservativo, cosa che lui ha accettato più che volentieri di indossare. Ma prima di farlo, mi sentivo estremamente nervosa, il tipo di nervosa buono – era qualcosa che volevo davvero fare, solo non volevo fare casini. Dopo, mi sono sentita onestamente più vicina a lui sia emotivamente che fisicamente, e posso dire che fu lo stesso. La nostra relazione è finita diventando più seria, e alla fine abbiamo cominciato a uscire seriamente». – Amanda, 23 anni

14. «L'ho persa l'anno scorso, quando avevo 19 anni. Il ragazzo con cui l'ho fatto pe rla prima volta era il mio amore. Quando alla fine abbiamo optato per fare sesso, mi ha fatto male. Abbiamo continuato a provare per tutta la notte, ma proprio non riuscivamo. Più tardi ho scoperto di avere cisti nelle ovaie. Ci siamo lasciati circa cinque mesi dopo. Dopo, ho pensato di aver sprecato un momento così speciale con qualcuno che non lo meritava. Ma ora, sono grata perché quell'esperienza probabilmente mi ha salvato la vita. Siamo in buoni rapporti adesso, per cui sono contenta di dire che non è stato un errore». – Roberta, 21 anni

15. «Avevo 19 anni, è successo in una di quelle situazioni in cui si va a casa di amici a passare la nottata a guardare serie tv in stremaing, e le  cose si sono evolute piuttosto in fretta. Il ragazzo con cui parlavo non sapeva che fossi vergine, non glielo avevo detto perché temevo di spaventarlo e farlo retrocedere. Perdere la verginità è stata una cosa veloce e per lo più non dolorosa. Non è stata peggio dei campi del ciclo. Quando sono tornata a casa mi sono sentita in colpa perché non era stato come immaginavo fosse perdere la verginità, e non è qualcosa che ti puoi riprendere. Ho pianto un po' e poi ho deciso che non c'era nient'altro da fare in proposito. Non potevo cambiare quello che era già accaduto. E tutto sommato non era stato così terribile, per cui adesso non sono sicura che tornerei indietro». – Carola, 20 anni

16. «Ho perso la mia a 19 anni con il mio primo ragazzo. Volevo aspettare finché non avessimo raggiunto la boa del sesto mese di relazione, ma è successo dopo più o meno quattro mesi e mezzo che stavamo insieme. Non mi ha fatto male ed è sembrata la cosa giusta da fare. È stato gentile e carino. Sapevo di essere pronta perché l'ho guardato e volevo stare con lui. Inoltre il fatto che non mi avesse fatto pressioni ha aiutato. Mi ricordo di aver sussurrato di essere pronta, ma lui mi ha chiesto due volte prima di farlo se ne fossi davvero sicura. Dopo abbiamo trascorso un sacco di tempo a coccolarci e mi sentivo così felice».– Rachele, 24 anni

17. «Avevo 21 anni. Prima di allora non ero mai andata molto oltre il petting. Non so se mi sentissi pronta o se sentissi solamente che era ora di chiudere la questione, ma stavo facendo di tutto per trovare il ragazzo giusto. Dopo tanti, tanti appuntamenti falliti, ho incontrato il mio primo ragazzo a un festival di musica. Era carino, gli piacevo molto e abbiamo cominciato a fare coppia fissa ai concerti. E dopo tre giorni ero già a letto con lui. Poi lui è partito per tornare a casa sua e da allora no ci siamo più visto». – Alessia, 23 anni

18. «Ho perso la mia verginità nell'estate in cui ho compiuto vent'anni. Avevo appena cominciato a prendere la pillola ed ero terrorizzata dall'idea di rimanere incinta e che questo mi rovinasse la vita, perché questo era il messaggio con cui ero cresciuta tutta la vita. Ho steso un asciugamano. Non avevo paura di cosa avrei provato, più che altro ero spaventata dal fatto di non essere brava a farlo. A dispetto dei suoi sforzi per non farmi male, me ne fece parecchio. Sono andata avanti pensando che alla fine sarebbe andata meglio. Il problema è stato che non è mai andata meglio. Trascorsi tre anni il sesso faceva ancora male. Dopo aver visto tanti dottori, ho scoperto che ho l'endometriosi. Quando hai l'endo, la superficie esterna del tuo utero cresce in posti dove non dovrebbe, per esempio le tube di Falloppio o le ovaie, e qualche volta in altre parti del corpo. Non c'è cura per l'endo e le cure sono limitate, ma ci sono altri modi per godere del sesso oltre alla penetrazione».– Aurora, 24 anni

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19. «La prima volta l'ho fatto con un ragazzo durante una vacanza studio. Ci siamo piaciuti fin dall'inizio, praticamente da quando ci siamo incontrati sull'aereo e abbiamo subito cominciato a  passare un sacco di tempo assieme ma non succedeva niente, perché io non mi sentivo pronta. Dopo una settimana gli ho detto di sì ed è stato un disastro: trenta secondi dopo era finita, si è alzato, si è vestito e se ne è andato. Ha ignorato i miei messaggi e non mi ha mai più parlato, evitava il contatto visivo ogni volta che ci imbattevamo uno nell'altro ed è andata così per tutta la vacanza. Uno schifo. Ero furiosa con lui per essere stato un così grande bastardo, ma almeno sapevo che qualsiasi altro rapporto sessuale avessi avuto dopo di lui a confronto sarebbe stato un milione di anni luce meglio (E così fu!)». – Maria, 22 anni

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20. «Avevo quasi 21 anni, avevo (finalmente) una relazione con un ragazzo di cui ero pazza, ed ero sicura di essere pronta come non lo sarai mai stata. Avevo aspettato a fare sesso perché volevo che la mia prima volta fosse con qualcuno a qui importava di me e che fosse disponibile a condividere non solo l'atto fisico ma anche le emozioni che ne avrebbero fatto parte. Ero spaventata all'idea che il sesso avrebbe fatto male, e che la paura mi avrebbe resa più tesa, per cui anche se ero felice di condividere questa intimità con il mio partner, non fui proprio in grado di rilassarmi e fece un po' male. Dopo, ero sollevata di averlo finalmente fatto e non sapevo se avrei mai pensato che il sesso sarebbe potuto essere divertente. Nelle settimane successive ho imparato che la nostra cultura è ossessionata dall'idea della prima volta perfetta, ma è più probabile che la seconda, terza, quarta etc.. volta siano di gran lunga meglio. C'è meno pressione inconscia, e impari a capire quello che ti fa stare bene. Inoltre, il lubrificante è qualcosa che puoi voler a disposizione». – Terry, 22 anni

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