White 2015: a Milano arriva la moda più creativa dei designer internazionali

Arriva puntuale come ogni anno l'appuntamento con il White. Per settembre 2015 alla rassegna fashion si sono presentati più di 500 tra designer e brand di tutto il mondo. Abbiamo fatto una selezione delle creazioni più cool adocchiate

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Siamo stati al White, in piena Tortona Fashion District, centro nevralgico della moda di Milano, che nei giorni scorsi, più che mai è stata capitale mondiale del fashion business. Abbiamo toccato con mano, osservato e studiato gli oltre 500 brand arrivati da ogni angolo del globo. Ecco una prima selezione di designer che più di altri hanno dimostrato un appeal internazionale ed un mood facilmente riconoscibile. La donna resta sexy, le fibre ancora naturali, il coraggio intatto, la visione cosmopolita.

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Almaz - Romania

Un brand che arriva dalla Romania, che porta la firma di Andra Olaru e che gira il mondo: appena terminato il White sono volati a Parigi per prendere parte al Tranoï. È lusso all'avanguardia, sono disegni che prendono vita dai contrasti; è arte sapientemente mescolata a quei valori artigianali che rendono unica ogni creazione. È uno stile che si fa inconfondibile, è contemporaneità che tiene ben salde le sue radici in un passato che si fa ricerca. Nella collezione Primavera/Estate 2016 troverete piume, frange, pelli, pizzi d'epoca, pattern tribali su leggings, jeans e abiti. C'è tangibile, ancora, il gioco dei contrasti e quel retrogusto romantico che destruttura senza distruggere. Must have le giacche da motociclista in stile bohémien.

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Balossa - Lituania

Il prodigio di chi appena nato sa già percorrere la via del successo. Il brand lanciato proprio al White nell'edizione di febbraio ha ricevuto quest'anno un importante riconoscimento: il premio Inside White assegnato dal designer della maison Anteprima, Izumi Ogino. Parliamo del brand di un classico che non passa mai di moda: la camicia, rigorosamente firmata dalla stilista lituana Indra Kaffemanaite, art director del brand. È un capo versatile che si riscopre ancora una volta elegante nella sua semplicità, ma non per questo meno estroso. È il classico che fa tendenza, che guarda avanti e parte, anche in questo caso, dal miglior passato che si ricordi. Nella collezione Primavera/Estate 2016 si lascia spazio a giochi di volumi, dettagli audaci, linee moderne e grafiche che sembrano scolpite addosso alla donna che vestiranno quella camicia. Sono 26 in tutti i modelli della nuova collezione, a tratti asimettrica, a momenti drappeggiata e ruches, mai scontata. Non stupitevi di vedere una manica che si fa cintura, o un colletto in tasca.

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5Prewiu – Svezia/Italia

La firma è della designer svedese Emeli Martensson, che ha vissuto diversi anni in Italia prima di dar vita al suo brand che nasce a Roma nel 2008 con delle t-shirt stampate divenute iconiche nel giro di pochissimo tempo. Un trionfo di caratteri cubitali, neri, su t-shirt di cotone bianco Made in Italy: nel complesso uno stile finale punk rock, a tratti minimalista, decisamente sobrio, di certo sartoriale. Una designer industriale che si riscopre grafica ancor prima che stilista e in definitiva illustratrice. Il marchio nel frattempo cresciuto come seguito e importanza ha spostato la sua base logistica a Stoccolma. L'ispirazione per la collezione presentata al White arriva dagli anni '70 e vuole vestire una teenager ribelle, cresciuta e consapevole della sua femminilità.

For Love & Lemons – Stati Uniti

Gillian Rose Kern e Laura Hall sono le menti creative che si celano dietro questo brand americano che muove i suoi primi passi nella città di Jackson, la capitale del Mississippi. Vestiti, all'origine, per tutte le ore del giorno ma anche lingerie e tanta maglieria che prende forma oggi nel quartier generale con sede a Los Angeles. Uno stile ben riconoscibile ricco di pizzi e ricami, capace di nascondere, ma non troppo, svelando a poco a poco il sex-appeal che si cela dietro ogni donna che si rispetti. Capi progettati per stupire nati da due donne che hanno fatto del loro stile un comune denominatore e che si sono dimostrati capaci di conquistare tutto il mondo.

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Ultrachic - Italia

Loro sono italianissimi, giocano con le stampe, con i jaquard e i ricami. Ci mettono un pizzico di arte, dell'ironia che non guasta mai, la voglia di mettersi sempre un po' in gioco e portano in giro per lo stivale uno stile che si porta dietro il sapore della nostra cultura. Nella collezione Primavera/Estate 2016 che trae ispirazione da un viaggio in Toscana, spazio a tessuti nobili come la seta, la viscosa, il cashmere ma anche il cotone, immancabile per versatilità e praticità. A rendere speciale il brand un paletto, che si fa esclusivo: la produzione in edizione limitata di ogni singolo capo, prodotto in non più di 99 esemplari. A Milano, da poco, ha inaugurato nella centrale Via Meravigli, il primo flagship store, ennesima spunta sulla mappa, dopo gli oltre 150 top shop raggiunti in tutto il mondo: lo store prende vita in quella che prima era una delle storiche librerie milanese. Commistioni e suggestioni allo stato puro.

Becksöndergaard - Copenhagen

Lis Beck e Anna Søndergaard sono le anime del brand danese nato nel 2003, come linea di accessori fatti a mano in pelle di anguilla, all'epoca ancora una rarità. L'affermazione nel panorama della moda scandinava arriva da lì e breve grazie all'iconica Granny Purse, una borsina in pelle di anguilla, morbida, iperfemminile e con chiusura a scatto. Da allora le cose sono cambiate e agli accessori base si sono aggiunte le sciarpe, con i disegni fatti a mano, i gioielli, le borse, le cinture. Negli anni i punti vendita sono diventati oltre 1600 con una presenza massiccia in Europa, Giappone e Stati Uniti e tutto grazie al tocco eccentrico di queste due donne, un'impronta che traspare chiaramente dalle scelte cromatiche, dai collage pieni di colore ottenuti su lane, sete, cotoni. Nella collezione Primavera/Estate 2016 ritroviamo lo spirito di Marrakech degli anni '70, le orme di Yves Saint Lauren, i colori caldi e i toni bruciati della terracorra, del mandarino e delle albicocche.

Denham The Jeanmaker - Amsterdam

È Jason Denham, uno dei maggiori esperti del segmento denim a livello internazionale a dar vita nel 2008 a questo brand che nel suo capo iconico per eccellenza, il jeans, ha riversato le migliori idee e la ricerca più oculata nei nuovi lavaggi, andando sovente a chiedere consulenze proprio nei laboratori italiani, così invidiati in tutto il mondo per la loro precisione sartoriale. Sono in tutto 18 i monomarca aperti nel frattempo in giro per il mondo, tra cui quelli di Amsterdam, Berlino, Londra, Sidney e Tokio, in aggiunta agli oltre 400 store sparsi in tutto il mondo. La collezione Primavera/Estate 2016 risente delle influenze che il designer ha ricevuto dall'artista colombiano Juan Manuel Gomez e anche qui l'ispirazione arriva dagli anni '70, il tutto riadattato su fibre naturali nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.

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