Sogni di andare a vivere a New York? 10 dritte utili per emigrare

Tutto quello che devi sapere se sogni di andare a vivere a New York o negli Stati Uniti

Sara è una cosmogirl appassionata di cucina che ha deciso di andare 3 mesi a New York per perfezionare il suo inglese e fare incetta di ispirazioni a tema bakery.

Morale della favola? Ha perso la testa per la Grande Mela e con molta determinazione ha deciso di andare a viverci, non prima di aver affrontato l'iter burocratico (eh sì, non è così semplice ottenere il visto) per poter vivere e lavorare negli USA.

Ecco tutto quello che devi sapere se sogni anche tu di andare a vivere a New York o in un'altra città degli Stati Uniti.

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1 Prepara un piano

Quando ho deciso dentro di me che volevo fare un'esperienza a New York sono partita preparando un piano di quello che avrei fatto in quei 3 mesi. Scuola di inglese con soggiorno per un breve periodo (dove dormirai il resto del tempo è meglio cercarlo in loco), corsi extra sulla comunicazione food e persone da contattare. 

Non puoi pensare di andare dall'altra parte del mondo senza avere un obiettivo. Gli Stati Uniti non sono l'Europa: la parte burocratica è la più importante della tua "avventura". Parti con l'Esta o con un visto studenti, preparati un budget di sopravvivenza (New York è davvero molto cara) e studiati la situazione per qualche mese, così potrai valutare tutti gli aspetti del viaggio.

2 Crea una rete di contatti

Ho passato su Google i 5 mesi prima della partenza, per raccogliere più informazioni possibili sulla burocrazia Americana, sulle scuole di inglese, sui corsi extra (che possano riguardare la tua passione), sulle persone che hanno già fatto questa esperienza ed eventi. 

La scuola è sicuramente un primo step per conoscere persone nuove e migliorare la lingua appena arrivi. Ho chiesto a tutte le persone che incontravo in Italia se avessero contatti a New York da darmi e li ho sentiti tutti poco prima di partire (non solo italiani ma anche americani che sanno come muoversi nella città). Ricordati che puoi contare solo su te stessa, ma conoscere gente è la prima esperienza di vita che ti aiuta a muoverti fuori dal tuo Paese.

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3 Informati bene sulla burocrazia

È un punto che voglio rimarcare perché non stai andando i Europa. Gli States sono probabilmente uno dei Paesi con maggiori controlli al mondo. Per una prima esperienza di studio e conoscitiva della città ti basta l'Esta (o un visto studenti). Controlla bene che il tuo passaporto sia elettronico e fai un'assicurazione sanitaria valida all'estero. 

Per vivere e trasferirti in USA invece ti serve un apposito visto. I visti lavorativi necessitano di uno sposnsor, cioè un'azienda Americana che dichiari che tu abbia qualità che nessun altro americano ha per fare quel dato lavoro per il quale ti stanno assumendo. Non è semplice, anzi, tra avvocati, moduli, ricerche di qualsiasi tipo diventerai matta, ma non è impossibile. Informati bene su tutti i tipi di visto che trovi sul sito dell'Ambasciata Americana

Purtroppo sul visto è davvero impossibile fare un discorso più specifico: dipende dalla tua situazione e dai tuoi obiettivi. Una cosa è sicura: lavorare negli Stati Uniti senza un visto adeguato è illegale e ti possono rimandare in Italia immediatamente, oltre al fatto che potresti non essere più autorizzata a rimettere piede sul suolo americano per anni.

4 Ispeziona la città

Una volta arrivata New York City ti catturerà e tu non saprai più da che parte girarti. Prenditi qualche giorno per familiarizzare con lei: è grande ma davvero molto facile da girare. All'inizio perdersi è normale (a volte è anche un bene, non sai mai cosa puoi scoprire). 

La prima cosa che devi fare è comprare la MetroCard mensile per fare viaggi illimitati sulla metro e sui mezzi pubblici (costa $ 113) cosi potrai avventurarti su e giù per Manhattan, Brooklyn e ovunque ti porti il cuore. È utile avere fin da subito un numero di telefono americano: ci sono diverse compagnie (T-Mobile, At&T..) che forniscono carte prepagate con piani mensili: punta a quelli con un alto traffico internet, perché Google Maps ti sarà indispensabile come il sugo sulla pasta. 

Nel caso ti perdessi nella giungla metropolitana, i newyorkesi sono davvero super disponibili a dare indicazioni. Passare 3 mesi a New York non è come andarci in vacanza una settimana. È questa la prova del nove, dove realmente capirai se è la città che fa per te o no.

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5 Cerca una casa

Dopo aver trovato una sistemazione temporanea per trascorrere il tuoi primi giorni in città, ben presto dovrai darti da fare e cercare un appartamento o una stanza, a seconda delle tue esigenze e del tuo budget. Io inizialmente ho cercato su Airbnb, ma uno dei siti più famosi in USA è Craigslist

L'importante è andare sempre a vedere la stanza e non affittarla mai alla cieca. Chiedi se wifi, luce, gas e acqua sono compresi nel prezzo finale. Se vai in condivisione, verifica che la casa sia pulita e che le tue coinquiline abbiano un piano di pulizia settimanale, chiedi come vengono divisi i lavori e quali saranno i tuoi spazi all'interno della cucina (ricordati che sei italiana e non potrai fare a meno di cucinare, mentre a NY pare sia un hobby!).

6 Sii deternimata

New York ti mangia viva, letteralmente. O la ami o la odi, ma sarà lei che deciderà se tu rimarrai o meno a vivere qui. A NY la concorrenza è spietata, le possibilità si trovano andandole a cercare, non aspettandole sprofondata sul divano. Non stare mai tappata in casa, esci e vedrai che, anche solo passeggiando per Union Square, conoscerai persone nuove. 

Ci sono un sacco di eventi free e siti come timeout.com per essere sempre informata su tutto quello che succede in città. Non aver paura di andare agli eventi da sola: muoverti in solitaria pagherà. Questa è la TUA esperienza e devi vivertela fino in fondo. Non sprecare un secondo, o come dicono da queste parti: don't waste your time!

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7 Ce l'hai fatta!

Sei riuscita a trovare una soluzione per il tuo visto lavorativo, sei tornata in Italia e hai già fatto tutte le pratiche per tornare a New York. Ora è tempo di impacchettare la tua vita e andare. Saluta genitori, amici e parenti: li rivedrai quando verranno a trovarti. Nel frattempo i tuoi alleati saranno FaceTime, Skype e tutte le altre applicazioni che abbattono la distanza in un click.

8 Registra la tua nuova vita

Una volta tornata nella tua nuova "casa" oltreoceano, a parte trovare una sistemazione a lungo termine (vedi punto 5), riattivare il tuo numero di telefono e riprendere i contatti con tutte le persone che conosci in città, dovrai registrarti a tutte le istituzioni: AIRE (Associazione Italiana Residenti all'Estero), richiedere il Social Security Number e avere un'assicurazione sanitaria americana.

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9 Ricorda che non sarà sempre facile

Sei dall'altra parte del mondo, la tua famiglia è lontana, le tue amiche non possono venire a casa tua a consolarti quando ne avrai bisogno e il cibo di tua mamma o di tua nonna ormai è un lontano ricordo. Crollerai. È tutto normale. Non sei un robot: per quanta determinazione ci avrai messo a realizzare il tuo sogno di vivere nella Grande Mela, sarai comunque da sola. 

Diventerai fortissima e imparerai a gestire situazioni che non avresti mai pensato di poter risolvere. La soluzione? Sii sempre positiva, sorridente e prendi tutto quello che questa nuova vita ti offre. Rimboccati le maniche e sorridi: sei pur sempre a New York! Pensa che ben presto inizierà la processione dei tuoi familiari e amici che faranno a gara per venirti a trovare. E poi un buon barattolo di gelato in freezer non guasta mai! 

Un suggerimento: io prima di partire ho fatto un aperitivo di saluti. All'ingresso del locale ho messo una scatola, carta e penna, e ho chiesto a tutti i miei amici di scrivermi un messaggio. Ogni giorno ne leggo qualcuno: tra lacrime e risate non puoi capire quanta forza ti dà!

10 Italiani sì, italiani no

Sarà inevitabile fare gruppo con gli italiani che incontrerai a New York: quando sei all'estero tendi ad avvicinarti ai tuoi connazionali e a crearti una "famiglia parallela" di persone che stanno vivendo la tua stessa esperienza, con le quali puoi condividere i tuoi stati d'animo e che capiscono cosa ti ha spinto ad andare via dall'Italia. Cerca di crearti allo stesso tempo anche una "famiglia Americana": cerca di integrarti e di parlare più che puoi l'inglese. Il resto verrà da sé.

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