Fughe di fine estate: un giro in Camargue

Situata nel sud della Francia, la Camargue è una regione piena di fascino dove godere di una natura incontaminata​

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Non molto lontano dall'Italia c'è un angolo di Europa dov'è possibile trovare chilometri di natura selvaggia popolata di fenicotteri, aironi, tori e tanti cavalli bianchi. È la Camargue, regione del sud della Francia, situata a circa un'ora e mezza a ovest di Marsiglia. Si trova proprio nel punto in cui il fiume Rodano (che qui si divide in due bracci, Piccolo e Grande) si getta nel Mediterraneo ed è luogo interessante e anche un po' magico. Non essendo molto distante da Torino e Genova ( 5 ore circa in auto), può essere una buona meta per un weekend lungo. Ecco info & suggerimenti. 

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1. La "capitale" della Camargue è una deliziosa piccola cittadina sul mare, tutta bianca, che si chiama Saintes-Maries-de-la-Mer. Prende il suo nome da una leggenda secondo la quale due donne vicine a Gesù, Maria Jacobé e Maria Salomè, in fuga dalla Palestina, arrivarono qui su una barca trascinata dalle correnti. Con loro c'era una donna di pelle nera, probabilmente una serva, che si chiamava Sara. Una volta giunte qui le tre donne iniziarono la loro opera di conversione e nei secoli sono diventate oggetto di culto. In particolare Sara la Nera è diventata la santa patrona dei gitani, che il 24 e 25 maggio di ogni anno arrivano qui in massa per celebrarla. La statua a lei dedicata si trova nella cripta della chiesa di Notre-Dame-de-la-Mer ed è uno spettacolo perché nel loro desiderio di renderle omaggio i fedeli l'hanno "agghindata" con foulard, stoffe e vesti di ogni colore con un risultato diciamo ehm... folcloristico. Da fare assolutamente: salire sul tetto della chiesa, dal quale la vista abbraccia tutta la città nel suo mediterraneo biancore.

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2. Almeno una giornata è da dedicare a un giro all'interno del Parco (l'intera zona della Camargue è Parc Naturel Régional). Se hai l'auto, puoi inoltrarti nelle strade di campagna che tagliano risaie, stagni e campi di girasole alla ricerca di stormi di fenicotteri e mandrie di tori e cavalli bianchi che gironzolano liberi, sostando di tanto in tanto per farsi una brucata. Durante la gita puoi fermarti per uno spuntino a uno dei tanti baracchini disseminati lungo le strade che vendono, oltre ai prodotti tipici (riso, sale e salsicce di toro) anche dell'ottima frutta fresca. Se non hai la macchina, allora prenotare un tour in jeep da Safari Le gitan.

3. Che tu sia supersportiva o abbia il senso dell'avventura di un coniglio nano, non perderti nella maniera più assoluta un giro a cavallo. La Camargue è disseminata di mas (fattorie) e maneggi che li organizzano. I cavalli bianchi messi a disposizione dei turisti sono docilissimi e ti condurranno, al passo, sulle spiagge e lungo la riva di stagni pieni di fenicotteri. Un'esperienza indimenticabile.

4. Al tramonto vale la pena prendere uno dei battelli che naviga lungo il Piccolo Rodano: se il più pittoresco è il Tiki III, che con le sue grandi ruote ricorda le imbarcazioni che navigano lente lungo il Mississipi, il Camargue, salpando dal porto di Saintes Maries, consente di risalire un tratto di fiume a partire dal mare. Questa esperienza decisamente romantica ti aiuterà anche a capire come mai, nonostante ci si trovi in pieno Mediterraneo, con lo stesso clima di Genova e Saint-Tropez, la temperatura dell'acqua (che pure è meravigliosamente invitante e cristallina) è adatta a una comitiva di pinguini. D'altra parte, quando un fiume grande come il Rodano si immette in mare non ci si possono aspettare i Caraibi, no? E poi, suvvia, il freddo to-ni-fi-ca!

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5. Essendo una zona paludosa, tra i tanti animali che vi si trovano a loro agio ci sono milioni di agguerrite zanzare. C'è da dire, però, che a volte il vento maestrale soffia così forte da spazzare via i temibili insetti, specialmente sulla costa. Ad ogni modo, gli hotel sono tutti dotati di zanzariere e mettere un repellente in borsa non costa niente!

6. Se anche non avessi digerito la gardianne de taureau che hai mangiato la sera prima (qui il toro lo cucinano in tutti i modi, e la gardianne è il più tipico: la carne viene cotta a lungo nel vino rosso e nelle spezie!), la mattina non rinunciare a un buon croissant oppure a un pain aux amandes o una brioche sucrée o un pain au chocolat. La piccola Boulangerie Regner (4, Place Lamartine), proprio dietro la chiesa di Notre-Dame-de-la-Mer, offre tutto questo e anche di più. Il servizio è un po' sbrigativo, ma c'è da capirli: a volte, la mattina all'ora di colazione, la fila arriva sulla strada!

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7. Spostandoti verso la zona sud-ovest della Camargue ti aspetta un altro spettacolo naturale di grande bellezza, ovvero quello delle saline. Appena fuori Salin-de-Giraud trovi un punto panoramico dal quale scattare foto indimenticabili agli abbaglianti cumuli di sale (che qui si produce in tonnellate ogni anno) e al lago che, grazie a un'altra concentrazione di una micro-alga che si chiama Dunaliella salina, si colora interamente di rosa!

8. Da Saintes Maries è vivamente consigliata una visita ad Arles, che si raggiunge in 50 minuti con un comodo autobus di linea (il biglietto si fa a bordo e costa 1 euro). Il monumento principale è Les Arènes, una sorta di Colosseo in miniatura, testimonianza (insieme al Théâtre Antique e alle Thermes de Costantin) dell'epoca in cui questa era un'importante città romana. Ma se non vuoi impegnarti in una visita turistica classica, vale la pena anche solo perdersi lentamente tra le tante  viuzze del centro. Girovagando arriverai all'Hôtel-Dieu (oggi Espace Van Gogh, in place du Docteur Félix-Rey), l'ex ospedale nel quale venne curato Vincent Van Gogh, che ne ritrasse il giardino. Per pranzo o per un caffè la Place de Forum è il luogo ideale: questa piccola piazza è affollata di ristoranti, bistrot e caffetterie, di cui una venne ritratta da Van Gogh nel quadro Il caffè di notte. Proprio ad angolo con la piazza, in rue des Arenes 46, c'è un piccolo e delizioso locale che si chiama Fad'Oli e offre ottime insalate, baguettes e… sushi (non proprio tipicamente francese, ma vabbè) dove vale la pena fermarsi. Ad Arles si tiene ogni anno il festival Les rencontres de la photographie, che dura tutta l'estate e durante il quale ogni spazio espositivo possibile in città ospita mostre fotografiche di alto livello. Da non perdere.

9. Voglia di shopping? Oltre a tovaglie provenzali, saponi di marsiglia di ogni fragranza immaginabile, cuscini e sacchetti di lavanda, sale aromatizzato, spezie provenziali, il vino tipico Sable de Camargue, miele e marmellate, salsicce di toro e riso rosso e nero, che trovi praticamente ovunque, un posto supercool dove andare è il negozio Maison de Bohème (lo trovi sia a Saintes Maries sia ad Arles) che propone le immagini iconiche del luogo (madonne, croci e fenicotteri soprattutto) in versione multicolor e superpop.

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