Kandace Springs, il JazzMi e 5 motivi per amare il jazz

Ha 27 anni, viene da Nashville e Prince l'ha scoperta sul web. Segni particolari: ha una voce jazz che t'incanta. Kandace Springs arriva a Milano per il JazzMi e noi l'abbiamo intervistata

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Ha 27 anni, una chioma leonina che ti ipnotizza, una risata gentile a fior di labbra e una voce che ti accarezza l'anima. Kandace Springs ha pubblicato il suo primo album, Soul Eyes, per la Blue Note Records, e il suo sembra un destino jazz segnato fin da quando era piccola. Il padre la portava con lui ai concerti, gli amici, i Wooten Brothers, l'hanno messa davanti a un pianoforte, poi il resto lo hanno fatto Ella Fitzgerald, Nina Simone, Erykah Badu, Alicia Keys e Norah Jones, una delle sue più grandi ispirazioni. Nel 2014 Prince (non proprio uno a caso!) l'ha intercettata sul sito Okayplayer mentre cantava la cover di Stay With Me di Sam Smith e l'ha voluta al suo concerto a Paisley Park per i 30 anni di Purple Rain. Solo per farti capire:

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Insomma, le condizioni c'erano tutte perché da Nashville, dove è nata e cresciuta, la sua voce facesse il giro del mondo... e noi non ce la siamo fatta scappare.

In Amsterdam! Yeah baby! ☺️

A photo posted by Kandace Springs (@kandacesprings) on

Abbiamo chiacchierato al telefono con lei mentre era ad Amsterdam per una tappa del suo tour e dopo le sue parole ti verrà voglia di cominciare subito ad ascoltare musica jazz. Per almeno 5 buoni motivi:

1. Perché il jazz e il soul hanno sempre una storia da raccontare

«Sono cresciuta ascoltando questa musica anche se Nashville è una città legata al country e non al jazz. Mio padre era un musicista professionista e io lo seguivo nello studio, ma anche quando faceva i concerti. Suonava in una delle poche soul band della zona, suonava jazz, soul, funky, cioè musica black in un posto in cui regnava la musica bianca».

2. Perché il jazz rompe le regole

«Con la mia musica rompo le regole, perché non è puro jazz, sia con il piano che con la voce, perché non è un jazz classico. Ho imparato a suonare Chopin, Rachmaninov, mischio le scale classiche con quelle più particolari del jazz, confondendo gli stili. Le persone sono sorprese perché non si aspettano questo mix e per me questo significa rompere le regole».

3. Perché il jazz è sexy 

«Il jazz è particolare perché sembra molto morbido, ha un sound intimo, confidenziale, non è una cosa che ti travolge, troppo immediata, è una situazione diversa da quando, per esempio, ascolto heavy metal, mi alzo, scuoto la testa. Il jazz ha una sensualità propria. Basta pensare a cantanti come Diana Krall o Sade». O basta ascoltare la sua voce.

4. Perché l'anima ha un suono

Sul suo profilo Instagram Kandace Springs pubblica spesso le immagini dei suoi disegni e noi eravamo curiose di sapere cosa esprime in musica e cosa con la pittura. «Nella pittura ho la possibilità di esprimermi in un tempo più lungo, con la musica le canzoni durano solo 2-3 minuti. Sono due dimensioni diverse. La pittura è un modo più silenzioso e prevalentemente visuale per esprimere le tue sensazioni, quando canti e suoni i tuoi sentimenti li senti».

5. Perché con il jazz respiri un'atmosfera intima anche in un club

«I club sono cool e mi piace perché senti la musica in un ambiente più intimo, più confidenziale. Li preferisco per creare un rapporto più stretto con il pubblico, anche se le sale da concerto hanno un'acustica migliore e il suono sfrutta un ambiente più ampio. In generale ogni volta creiamo l'atmosfera ideale: prima di cominciare un concerto faccio esercizi per riscaldare la voce, mi metto a scherzare con la band, chiacchieriamo, ci rilassiamo, parliamo delle canzoni da scegliere e della scaletta».

Kandace Springs arriva il 7 novembre 2016 a Milano in occasione del JazzMi, un festival diffuso che inizia il 4 e finisce il 15 novembre e in programma conta 120 eventi e 300 artisti internazionali.

È l'occasione giusta per farsi attrarre nel covo dei jazzisti!

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