Tu sei pronta all'inverno, ma la tua auto? Cosmo tagliando in 7 mosse

Se pensi alla parola "manutenzione" ti vengono in mente l'appuntamento dal parrucchiere, la ceretta e la manicure da sistemare? Sacrosanto, ma c'è di più. Prima che il freddo arrivi davvero, coccola anche alla tua macchina. Come? Te lo spieghiamo in 7 mosse

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Hai archiviato la pratica "cambio degli armadi", ritoccato il colore dei capelli in modo che esalti la versione viso pallido della tua carnagione. Hai aggiornato il parco smalti e stai già pensando ai regali di Natale. Insomma, non sei pronta per l'inverno: di più! C'è solo un aspetto che forse non hai ancora considerato. La tua auto. Anche lei, in un certo senso, ha bisogno di un cambio degli armadi e di qualche ritocco...

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Perché occupartene? Primo: per essere in regola con il codice della strada. Secondo (ma per nulla secondario), per la tua sicurezza e per il quieto vivere. Non so se ti è mai capitato di restare a piedi senza batteria o di dover abbandonare l'auto chissà dove per una nevicata improvvisa. Ecco, non è piacevole e per evitare di rovinarsi la giornata basta davvero poco.

Questo "poco" te lo riassumiamo in 7 mosse, con tanto di tempi d'esecuzione di ogni singola missione. Ecco cosa controllare:

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1. LE GOMME (tempo medio di esecuzione - dipende da quanto il gommista subisce il tuo fascino... Scherzo! Di solito risolvi in un paio d'ore)

Sono l'equivalente delle scarpe: esattamente come non ti verrebbe mai in mente sfoggiare i MoonBoot glitterati ad agosto, difficilmente avrai voglia di affrontare una nevicata con le infradito ai piedi. Per i pneumatici della tua auto è lo stesso.

Due info al volo. Dal 15 novembre al 15 aprile la legge OBBLIGA a montare pneumatici invernali o, in alternativa, ad avere a bordo le catene da neve. Partendo da questo presupposto, le catene sembrerebbero la soluzione più indolore: poca spesa, e sei a posto con la legge. Sì, ma c'è un MA grande come una casa.

Punto primo: i pneumatici invernali non sono più sicuri solo quando nevica, ma anche sull'asfalto freddo e bagnato. Tanto per darti un'idea, quando piove con temperature sotto i 7°, i tempi di arresto (cioè di frenata) di un pneumatico estivo sono in media tre volte superiori a quelli di uno invernale. Insomma, per farti un esempio, se con freddo, pioggia e gomme termiche ti fermi in 5 metri, con freddo, pioggia e gomme estive i metri diventano 15...

Punto secondo: è vero che in alcune condizioni, tipo il ghiaccio vivo, le catene sono il top, ma il più delle volte non è così. Al di là del montaggio (quanto ti ci vedi con le mani al freddo sotto una nevicata a cercare di districare un groviglio di metallo?), non possono essere utilizzate per viaggi lunghi e a velocità sostenuta.

Per risolvere la faccenda senza stress e ottimizzando i costi, hai due alternative da valutare quando entri dal gommista: montare pneumatici quattro stagioni o avere due treni di gomme (uno estivo e uno termico).

Il mio consiglio personale? I quattro stagioni costano più di un treno, estivo o invernale che sia, e garantiscono SEMPRE prestazioni MEDIE. Alternare gomme estive e invernali, invece, garantisce SEMPRE prestazioni OTTIMALI e in più la durata dei pneumatici raddoppia. Non solo. Se hai un'auto con sistema TPMS (cioè il monitoraggio della pressione delle gomme), sul mercato trovi anche prodotti veramente intelligenti come il DriveGuard Winter prodotto da Bridgestone, una gomma termica che in più, in caso di foratura, non si sgonfia, non perde aderenza e ti permette di percorrere ancora 80 km fino agli 80 all'ora dopo il danneggiamento. Anche sulla neve. Altro che catene...

2. LA BATTERIA (tempo medio di esecuzione - un salto dall'elettrauto o mezz'oretta di lavoro)

Quando il termometro scende, la batteria della tua auto può dare il peggio di sé, che tradotto significa salutarti per ko tecnico. Succede perché il freddo rende più denso l'olio e di conseguenza il motore richiede più energia per mettersi in moto.

Al di là dei tecnicismi, ecco cosa fare: se la batteria ha più di 4 o 5 anni, prendi in considerazione di sostituirla, soprattutto se ad auto fredda noti che l'accensione è difficoltosa (della serie, meglio prevenire, che curare).

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Se vuoi preservare la manicure e hai un elettrauto di fiducia, fai un salto da lui e chiedigli di verificare il livello della batteria. Userà uno strumento che si chiama voltmetro per stabilire se è sana, se ha bisogno di essere caricata o direttamente sostituita. Unico accorgimento, lo stato di salute della batteria si controlla a motore freddo da almeno un'ora, quindi organizzati di conseguenza.

Una delle batterie da 12 volt di Bosch
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Se invece sei una temeraria con una certa propensione per il fai da te, puoi anche... fare da te. Ecco come muoverti: non è ovvio, ma è fattibile.

- Prendi il libretto di uso e manutenzione della tua auto al capitolo batteria e segnati misura, tensione e amperaggio.

- Vai in un negozio di ricambi e accessori auto o in un ipermercato e acquista una batteria nuova. Consiglio: controlla 12 volte che i dati corrispondano e, nel dubbio, chiedi conferma al venditore.

- A rischio di dirti un'ovvietà, procedi con il lavoro a motore spento e freddo, a chiave disinserita e, per sicurezza, lascia aperta una portiera (la rimozione della batteria può bloccare la chiusura centralizzata).

- Tieni a portata di mano una chiave del l'8 o del 10 (la misura la vedi dal numero stampato sulla chiave stessa) e un cacciavite a stella.

- Apri il cofano (guanti in lattice caldamente consigliati). Se hai una Smart, invece, lascia perdere il cofano: la batteria è sotto il tappetino del passeggero.

- Sposta eventuali protezioni dalla batteria. Se ha una staffa metallica che la blocca, svita le viti di supporto e toglila prima di liberare i poli. Usa la chiave da 8/10 (dipende dalle batterie) per allentare il morsetto negativo (è quello col segno -, è nero o verde), svita la vite e allontanalo dal polo. Poi fai lo stesso con il positivo (segno +, colore rosso).

- Ora che la batteria è libera, sollevala dalla sua sede (occhio che pesa...) e sostituiscila con la nuova.

- Ricollega prima il morsetto + (rosso) e poi quello - (nero o verde), fissa nuovamente la staffa di supporto e riposiziona le eventuali protezioni.

- La batteria esausta (di certo più di te) va smaltita in un'isola ecologica, informati su quale sia la più vicina a te.

Sopravvissuta? Non ti senti un po' un'eroina della meccanica applicata? Io mi sono sentita così e mi sono fatta i complimenti da sola per tutta la settimana successiva all'impresa...

3. I LIVELLI (tempo medio di esecuzione - 20 minuti)

I livelli di che? Di olio e liquido refrigerante, of course. Ok, quando fai il tagliando il meccanico li controlla sempre come primo step. Ma prima del grande freddo è il caso di fare un check in officina.

Per quanto riguarda l'olio, in realtà, è consigliabile fagli dare un'occhiata ogni 5.000 chilometri circa e, nel caso, rabboccarlo se il livello è basso (e questo puoi farlo tu) o farlo sostituire completamente se è troppo viscoso (e questo fallo fare al meccanico). Se non hai mai controllato il livello, la prima volta vai dal tuo meccanico e fatti indicare il punto esatto dell'asticella che l'olio deve raggiungere per essere in ordine. Così dalla prossima volta sarai autonoma.

Riguardo al liquido refrigerante, invece, in inverno va sostituito con l'antigelo. Anche in questo caso, vale la regola dell'olio: quando si tratta di cambiare completamente il liquido, fallo fare dal tuo meccanico che sarà anche in grado di smaltire correttamente i materiali esausti.

4. L'ACQUA DEI TERGICRISTALLI (tempo medio di esecuzione - 5 minuti)

Nel vano motore trovi anche la vaschetta che contiene l'acqua del tergicristallo (il tappo ha un'icona che, con un po' di fantasia, riproduce un lunotto con al centro l'acqua che zampilla).

Ricaricarla è veramente una stupidata: basta svitare il tappo e usare un annaffiatoio per versare acqua pulita nella vaschetta fino al livello indicato. D'inverno però aggiungi anche un detergente con antigelo. Ne trovi di varie marche nei negozi di ricambi e nelle stazioni di servizio. Serve a non far ghiacciare l'acqua nella vaschetta e, in più, profuma.

Si aggiunge all'acqua dei tergicristalli DP1 Lavavetri per Vaschette di Arexons

5. LE SPAZZOLE DEI TERGICRISTALLI (tempo medio di esecuzione - 10 minuti)

Hai presente trovarti sotto il diluvio con le spazzole del tergi che non detergono un bel niente? No, se sei ligia al dovere è certamente un'esperienza che non hai mai provato. Ma se lo sei un po' meno, soprattutto dopo un'estate e un autunno caldi come quelli di quest'anno, può succedere.

Il sole e il calore, infatti, "cuociono" la gomma delle spazzole che poi, col freddo, si irrigidiscono perdendo elasticità e non puliscono più. Una volta all'anno investi in due spazzole nuove. Per esperienza personale, questa è una delle classiche situazioni stile "chi più spende, meno spende".

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Qualità e durata di materiali così sollecitati si pagano, quindi al bando i ricambi da tre euro: fidati, ho provato almeno 5 marche diverse di spazzole e quelle da pochi euro danno problemi nell'arco di appena un mese o due. Trattandosi di cifre comunque abbordabili, punta su una fascia di prezzo da media ad alta, così le sostituisci una volta e non ci pensi fino al prossimo anno.

6. I VETRI (tempo medio di esecuzione - 15 minuti)

Hai presente quegli inquietanti TOC! che senti ogni tanto sul vetro quando sei in autostrada o sulle strade a scorrimento veloce? Ecco, si tratta di sassi e piccoli detriti che vengono "sparati" dalle gomme delle altre auto o dei camion.

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Nel 90% dei casi non producono effetti perché i parabrezza delle auto attuali nascono per assorbire questo tipo di micro-sollecitazioni. A volte, però, non va proprio così, e i sassi-proiettile possono creare scheggiature.

È un paradosso, ma se te ne accorgi perché il danno è significativo, è un bene. Fai sostituire il vetro (perché sarai stata così previdente da aver sottoscritto la polizza cristalli con la tua assicurazione, vero?) e tanti saluti.

Se invece la frattura è davvero micro e quindi non così visibile, gli sbalzi termici tra gelo esterno e riscaldamento in auto possono causare la ramificazione della frattura quando non te l'aspetti (che di solito è sempre in una notte buia e tempestosa, quando sei sola e col telefono scarico, chiaramente...).

Soluzione? Pulisci perfettamente il parabrezza con il detersivo che usi per i vetri in casa e verifica ogni alterazione, anche minima. Se ne trovi, vai in un centro specializzato nel ricambio vetri e fai riparare la minicrepa (lo fanno siringandola con una resina trasparente specifica e molto resistente).

Sempre a proposito di vetri, ecco una dritta da appassionata di auto d'epoca (cioè prive d'aria condizionata o con impianti che va bè...): d'inverno, se piove, i vetri si appannano. È pura fisica. Ma c'è un ma. In commercio esistono spray che evitano (in realtà non azzerano il problema, ma lo ridimensionano in modo significativo) l'appannamento dei cristalli. Ecco, sulle auto moderne è una vera bomba perché non hai più bisogno di sparare l'aria a 10.000 in direzione vetro, creando un clima subtropicale che poco si addice al piumino che di certo hai addosso. Provare per credere!

Contro l'appannamento dei vetri: Anti Fog di Arexons.

7. IL KIT DI SOPRAVVIVENZA (tempo medio di esecuzione - 3 minuti)

Ci sono oggetti che durante l'inverno non puoi non avere in auto. Ecco l'elenco:

- un paio di guanti imbottiti e impermeabili, tipo quelli da sci. Se dovesse nevicare, ti salvano le mani quando dovrai liberare i vetri dai cumuli.

- un tergivetri con pettinino antighiaccio: lo trovi nei negozi di ricambi auto e velocizza le operazioni di sbrinamento del parabrezza in caso di gelate.

Casi estremi dal mondo... ;)

- le catene: anche se hai montato pneumatici invernali, non si sa mai...

- un plaid: sembra una stupidata da fanatici di The day after tomorrow, ma se mai dovessi trovarti bloccata da qualche parte senza benzina o in situazione di difficoltà, uno strato antifreddo in più è meglio di uno in meno.

- i cavi per la batteria: è meglio averli sempre, ma in inverno più che mai.

- il numero dei soccorsi sempre a portata di mano: sempre perché prevenire è meglio che curare.

- un fidanzato che faccia tutto ciò al posto tuo. Tanto lo so che, se così fosse, non avresti letto attentamente fino a qui ;)

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