Tredici (13 Reasons Why) di Netflix: una serie tv che spiega la correlazione tra bullismo e suicidio

Bullismo e suicidio sono legati da un filo sottile: ne parla Tredici (13 Reasons Why), una nuova serie tv di Netflix molto discussa. Qui ti spieghiamo di cosa parla e perché vale la pena vederla (senza spoiler!)

Più Popolare

Tredici (il titolo originale è 13 Reasons Why), è la nuova serie di Netflix di cui si sta parlando moltissimo nelle ultime settimane, nel bene e nel male. Se non l'hai ancora vista sappi che questo articolo non contiene spoiler e può esserti utile leggerlo prima di guardare la serie: abbiamo deciso di occuparcene perché tu possa decidere se è una visione che fa per te.

Come è nata la serie tv

Tredici è una serie tratta da un best seller di narrativa young adult (ovvero dedicata agli adolescenti) scritto da Jay Asher. Nel 2011 il libro è stato opzionato dalla Universal Pictures per l'adattamento cinematografico, che avrebbe dovuto avere come protagonista Selena Gomez. Invece le cose sono andate diversamente: il libro è diventato una serie tv prodotta da Netflix, Selena Gomez non recita ma ha partecipato alla realizzazione in veste di co-produttrice esecutiva assieme all'attrice che è stata scelta come protagonista, Katherine Langford. La serie è uscita in Italia il 31 marzo 2017, tutte e tredici le puntate, in pieno stile binge-watching di Netflix.

Selena Gomez e i due protagonisti della serie Tredici, Dylan Minnette e Katherine Langford, alla première che si è tenuta a Los Angeles
Advertisement - Continue Reading Below

La trama (senza spoiler)

Tredici racconta la storia di Hannah Baker, una ragazza diciassettenne che frequenta le scuole superiori in una cittadina californiana, dove si è trasferita da poco con la sua famiglia. Hannah fin dalla prima puntata esordisce spiegando di essersi suicidata e di aver registrato 13 audiocassette in cui spiega i motivi che l'hanno spinta a togliersi la vita. Ogni cassetta è dedicata a una persona che in qualche modo ha creato le premesse per questo atto disperato, facendola sprofondare in una spirale di disagio, malessere, dolore, fisico e psichico. Il co-protagonista è un suo compagno di scuola, Clay Jensen, un ragazzo timido e insicuro. Cosa c'entra Clay con il suicidio di Hannah? Cosa può averle fatto di male? E cosa le hanno fatto gli altri compagni di scuola, quelle che sembravano essere sue amiche, i ragazzi che la corteggiavano? Hannah ci aiuta a scoprirlo, puntata dopo puntata. Guarda il trailer

Bullismo, violenza e suicidio: i temi centrali di Tredici

Nella serie tv il suicidio di Hannah è la conseguenza estrema di una storia di bullismo. Hannah, prima di subire le vessazioni dei suoi coetanei era una ragazza serena: nella narrazione, le sue normali ansie e paure, che accomunano tante adolescenti, sono state esasperate dal comportamento dei suoi coetanei fino a farle diventare dei mostri coi quali diventa difficile, se non impossibile convivere. Quella di Hannah è una storia di violenza fisica e psicologica, che si consuma in modo subdolo, mai eclatante, sempre sotto il radar delle famiglie e dei professori. Mentre lei vive il suo personale incubo, nessuno si accorge di niente.

È una storia molto diversa da quella di Daisy e Audrie di cui abbiamo già scritto e che è diventata un documentario (lo trovi su Netflix), ma per certi versi molto simile. I 13 motivi che spingono Hannah a togliersi la vita, presi singolarmente, sembrano quasi situazioni "normali" o comunque sopportabili. Sono episodi che ognuna di noi, con intensità diversa, probabilmente ha sperimentato durante l'adolescenza tra i banchi di scuola. Tutti assieme diventano un macigno insostenibile, un vaso sul punto di traboccare, una condanna a morte.

A uccidere Hannah è stata la società? Sono stati i genitori, gli amici, gli insegnanti? Perché nessuno di loro sembra avere alcuna colpa? O è stato un drammatico caso di indifferenza collettiva? La serie non risponde, si limita a sollevare molte scomode domande.

Vedere Tredici, sì o no?

Sicuramente va visto con spirito critico. Se sei facilmente impressionabile, Netflix segnala le puntate più cruente con un avviso iniziale. Mentre su change.org è stata aperta una petizione per rendere obbligatoria la visione di Tredici nelle scuole superiori (puoi sottoscriverla qui) alcune organizzazioni per la prevenzione dei suicidi invitano a tenere conto dell'impatto negativo che la serie tv potrebbe avere su un'audience di adolescenti.

Advertisement - Continue Reading Below

Due importanti associazioni per la salute mentale, Headspace e Mindframe, hanno rilevato che la visione di scene crude che rappresentano il suicidio e le sue dinamiche potrebbe essere "contagioso" e creare fenomeni di emulazione.

Il tatuaggio di chi sta lottando

Per una drammatica coincidenza il 23 marzo, pochi giorni prima che uscisse la serie, all'età di 31 anni si è tolta la vita Amy Bleuel, la fondatrice dell'associazione no-profit Project Semicolon (progetto punto e virgola). Amy, scioccata dal suicidio di suo padre, nel 2013 aveva fondato l'associazione per aiutare tutte le persone con disturbi di cui lei stessa soffriva: depressione, pensieri suicidi o che si infliggono atti di autolesionismo. Temi tabù, stigmatizzati dalla società, di cui si parla molto poco e che chi ne soffre vive spesso come una vergogna da tenere nascosta. In ricordo di Amy e della sua lotta, Selena Gomez e due attori che recitano della serie, Tommy Dorfman e Alisha Boe, hanno deciso di tatuarsi il punto e virgola sul polso.

Scopri quali sono i segnali d'allarme e i numeri a cui rivolgersi per chiedere aiuto.

spendere soldi rende più felici
Lifecoach
CONDIVIDI
C'è un modo (scientifico) per spendere soldi ed essere più felice!
Chissà, forse i soldi possono fare la felicità...
La scrivania volante: Se hai la passione per i viaggi trovare lavoro è più facile
CosmoJob
CONDIVIDI
Viaggiare per il mondo fa di te la candidata ideale per qualsiasi lavoro
Lo dice una ricerca: se sei in cerca di una scusa per partire di nuovo, eccoti servita
Lifecoach
CONDIVIDI
Finiscila di dare retta agli altri. E altre 17 cose che puoi smettere di fare subito
Ci sono abitudini e comportamenti che non ti convengono davvero, anzi: ti fanno perdere tempo (e in certi casi anche denaro). Vuoi sapere...
Lifecoach
CONDIVIDI
5 idee per divertirti da sola (perché una ragazza indipendente sa ridere con sé stessa)
Sei tu la persona più importante della tua vita: ecco qualche idea su come trascorrere del tempo di qualità con te
l'importanza del networking per fare carriera
Lifecoach
CONDIVIDI
4 dritte per imparare l'arte del networking (e metterla a frutto)
Fare networking può davvero dare alla tua carriera la svolta giusta (al momento giusto)! Impara come farlo nel modo giusto
La scrivania volante: aria condizionata al lavoro come  fare con i colleghi
CosmoJob
CONDIVIDI
Come sopravvivere alla guerra dell'aria condizionata e lavorare felice
E no, mettersi d'accordo con i colleghi sul clima in ufficio non è facile (e se fa troppo freddo potresti essere meno produttiva)
La scrivania volante
CosmoJob
CONDIVIDI
Ottenere il riscatto gratuito della laurea non sarà facile, ma vale la pena provarci
Come funziona il riscatto della laurea e perché la campagna social #riscattalaurea ha così successo
Ragazza con il ventilatore in ufficio
CosmoJob
CONDIVIDI
Al lavoro si muore dal caldo? Ecco quali sono i tuoi diritti
E no, presentarti in bikini non è il caso
Una ragazza scrive
CosmoJob
CONDIVIDI
4 tips per rivedere il tuo curriculum in estate (sì è il momento migliore per farlo)
Sei pronta a fare un bel restyling del tuo cv?
Ragazza che si difende
Lifecoach
CONDIVIDI
Femminicidi: è la strage delle millennials
Morire a 20 anni, uccisa dal ragazzo che si credeva di amare. In Italia sta succedendo troppo spesso. Ma cosa sappiamo di quel ragazzo?