CheckBonus: ho provato la app che ti fa guadagnare facendo shopping

A chi non piace andare a caccia di punti sconto come Pokemon Go, entrando in un negozio dopo l'altro?

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Ho provato la app che ti fa guadagnare facendo shopping. Anzi, solo entrando nei negozi, se è per questo. Si chiama CheckBonus ed è una app gratuita tutta italiana - i cofounder sono Pierluigi Casolari e Yuri Ceschin, e la sede è a Milano - che si ripropone di rivoluzionare l'esperienza dello shopping reale. Già, perché CheckBonus offre sconti, offerte speciali e gift card in diverse catene e per singoli brand in tutta Italia, solo a patto che tu ti schioda dal divano, esca di casa e visiti uno store fisico, fatto di vetrine, scaffali e prodotti da toccare. Il che, se ci pensi, significa anche fare un po' di sano movimento.

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Sì, hai capito bene: questa volta il know-how digital del tuo smartphone ti spinge ad abbandonare l'idea che "tutto sia a portata di clic", premiando la tua voglia di andare in giro per negozi. Una formula già usatissima negli Usa, dove si accumulano punti anche prendendo in mano un prodotto da uno scaffale al supermercato (opzione presto attiva anche da noi) che in pochi mesi in Italia ha fatto registrare oltre 400mila download al momento in cui scrivo.

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Ma come funziona? E, soprattutto, è un'idea geniale che fa risparmiare sugli acquisti che ti interessano davvero, o è una bomba pronta a far esplodere il tuo conto in banca, specie se sei una seguace di Sophie Kinsella?

È dunque con questo amletico dubbio in testa che, guidata da Pierluigi e Yuri, ho testato la loro app in uno dei paradisi dello shopping più pop di Milano, corso Buenos Aires. Ecco com'è andata.

Per prima cosa ho scaricare l'app (per Android e iOS, da App Store o Google Play), ho creato il mio profilo (puoi farlo utilizzando la tua mail, oppure Facebook o Google+) e ho dato l'ok alla geolocalizzazione. Questo mi ha fatto guadagnare 10 punti come regalo di benvenuto. Ho aperto l'applicazione e sulla schermata sono apparsi i negozi più vicini dove utilizzarla. Tra le catene che hanno già scelto CheckBonus, ci sono Oviesse, Feltrinelli, le profumerie Douglas, Upim, Chicco e Tiger. Sul display accanto a ciascuno store è indicato il numero di punti che guadagnerei visitandolo, eventuali offerte promozionali in più e anche i metri o km da percorrere per raggiungerlo, dalla posizione in cui mi trovo al momento.

Ho poi digitato su "Premi" per scoprire le promozioni esclusive che è possibile sbloccare solo visitando un negozio e, soprattutto, cosa si guadagna ad accumulare i famosi punti. Ovvero, gift card digitali il cui ammontare varia in base ai brand (sono carte regalo da 5, 10, 20, fino a 50 euro, sotto forma di codici che ricevi via mail), da spendere ciascuna nella rispettiva catena. Per esempio, con 2000 punti avrei diritto a una carta regalo Douglas da 10 euro.

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Trovandomi a metà di corso Buenos Aires, ero vicinissima all'Oviesse, ed è lì che mi sono diretta, avendo prima attivato sul cellulare il bluetooth, perché le notifiche di punti e promozioni avvengono con questa modalità. Non appena ho varcato la soglia dello store, sullo schermo dello smartphone si è aperta una finestra: è così che ho guadagnato i miei primi 10 punti.

Una volta dentro, la tentazione di dare un'occhiata in giro è sempre alta: se non mi sono fermata più di tanto è solo perché ero curiosa di provare la app in un altro contesto, ovvero nella vicina libreria Feltrinelli. Anche qui, mi è bastato entrare per accaparrarmi addirittura 30 punti e pure un Super Buono per il 15% di sconto sui libri e il 30% su musica e video.

In libreria sono stata attratta da un bestseller di mio interesse, già scontato del 15%. «Fantastico, con il mio coupon posso raddoppiare e risparmiare il 30%!», mi sono detta astutamente. E invece no: lo sconto della app non è cumulabile ad altri. Pazienza. Resta il fatto che può essere utilizzato sui libri che altrimenti sarebbero a prezzo pieno. Lì per lì, questa scoperta ha comunque inibito il mio acquisto d'impulso, quindi anche questa volta sono uscita a mani vuote. E ormai era tempo di rientrare in redazione.

In conclusione, come per tutte le cose, la differenza la fai te. Se sei il tipo che già adora Pokemon Go, andare a caccia di mega bonus può essere molto divertente. E se poi nel tuo Dna c'è pure una certa predisposizione all'acquisto selvaggio e il tuo mantra è "I Love Shopping", può addirittura diventare eccitante, salvo che la tua vita finanziaria correrebbe forti rischi di andare in default. Già, perché a fine giornata il bilancio tra punti incamerati ed euro sborsati potrebbe essere fallimentare.

Il discorso cambia se sei una compratrice oculata, e riesci a resistere all'acquisto d'impulso (dopotutto, di solito le gift card durano 6 mesi…). Solo in questo caso, al divertimento potrai aggiungere il risparmio.

Chi ci guadagna sempre, invece, è il brand. Ovvero i negozi che, grazie alle app per lo shopping di prossimità (così si chiama tecnicamente) come CheckBonus, riescono a richiamare di nuovo tutti quei clienti, specie i millennials più digitalizzati come te, che la concorrenza agguerrita dell'e-commerce in questi anni ha loro sottratto. Ma questo, dopotutto, significa anche proteggere tanti posti di lavoro e far girare l'economia.

Quindi, accumulare punti sul proprio smartphone, purché non faccia andare in rovina, potrebbe essere comunque un buon investimento

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