Colleghe cattive e invidiose: come neutralizzarle e ritrovare la serenità

Sei circondata da colleghe cattive e invidiose, che si mettono tra te e la carriera? Scopri come gestirle e neutralizzarle

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Le colleghe cattive e invidiose si trovano praticamente in ogni posto di lavoro e con i loro comportamenti tossici ti stanno rovinando la carriera: cosa puoi fare? Impara a neutralizzarle: stai calma e non reagire con impulsività, metti al primo posto il tuo lavoro e come faresti con qualunque altro collega, se necessario, chiedi pubblicamente spiegazioni sul tuo operato professionale, ma fermati qui.

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Prima di entrare in paranoia renditi effettivamente conto se hai a che fare realmente con una bulla: una ragazza aggressiva che dispensa commenti cattivi, inganni e falsità, escludendo chiunque non sia nel suo cerchio magico e alimentando i pettegolezzi. Sono le più popolari perché sono temute e hanno schiere di seguaci anche se non sono amate per quello che sono.

In genere la collega bulla non si muove mai da sola ma è sempre in coppia.  Ha accanto a lei una collega di pari bassezze con cui condivide ogni forma di angheria. Sono circondate dal resto del gruppo femminile che non intende farsele nemiche. I colleghi maschi non colgono questi atteggiamenti e ne restano fuori.

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Secondo la psicologa Meredith Fuller, autrice di Working with mean girls, un libro di grande successo negli USA, il bullismo e le molestie tra ragazze sono piuttosto diffusi negli ambienti di lavoro tanto che le definisce "bitches" (stronze). Fuller identifica otto tipi di bitch e offre spunti per la loro gestione:

1. La non-Bitch

La non-bitch è seria, vigile, impaziente e agisce così per diversi motivi. E' aggressiva ma non ha intenzione di farti del male gratuitamente ed è impegnata a fare al meglio il suo lavoro. Quindi potresti essere tu ad avere problemi con lei e non viceversa.

2. L'urlatrice

Come un vulcano sputa fuori il suo fuoco: è aggressiva, forte, si lamenta, grida e incute terrore, mette ansia e paura e vuole gratificazioni immediate.

Cosa puoi fare: evita di starle troppo vicino e assicurati che non ti blocchi alcuna via d'uscita. Impara a restare concentrata anche se hai subito una delle sue urla; prendi sempre appunti quando ricevi compiti da portare a termine e ricordati che sotto la scorza dell'esigente, l'urlatrice è fragile e ansiosa. Dopo ogni urlo che ti lancia, respira profondamente e riparti.

3. La bugiarda

È viscida, indifferente, eccitabile e spietata. Brama attenzioni e teme di passare per incompetente.

Che cosa puoi fare: attenzione, con una bugiarda hai poche possibilità di avere successo. Impara la resilienza, ovvero a adattarti e a reagire ignorandola. Cerca luce per contrastare il buio, cerca di ottenere ciò che ti serve da altre fonti e lasciala al suo destino.

4. La narcisista

È abituata a sfruttare chiunque le sia a tiro, è falsa ma anche accattivante o sprezzante a seconda del vantaggio che ne ottiene.

Che cosa puoi fare: non aspettarti che una narcisista mantenga le promesse, anzi non aspettarti nulla. Quando ti chiede qualcosa metti tutto per iscritto e costruisci la tua resilienza per prenderti cura della tua salute fisica e mentale. Preparati al fatto che potrebbe sostituirti da un momento all'altro.

5. La tossica 

È fintamente amichevole, possessiva, manipolatrice, pettegola, lusinga le persone e esprime giudizi cattivi con tono piacevole.

Che cosa puoi fare: non condividere con lei segreti o gossip. Mantieni la distanza fisica, se possibile e sii professionale in ogni momento. Inoltre, manteni la calma e non lasciare che la Tossica ti rubi le idee.

6. L'incompetente

È inefficiente, inefficace, bellicosa. Sta sempre sulla difensiva, incolpa gli altri, è lenta e negligente.

Che cosa puoi fare: stringiti alla rete dei colleghi bravi e mantieniti professionale evitando di rendere pubblici i fallimenti dell'Incompetente. Armati di tanta pazienza e sottilmente falle del coaching e monitoraggio per migliorare i suoi fallimenti. Inoltre, accorcia le distanze dalle performance dell'Incompetente dove possibile, evitando che ti si ritorcano contro e segui i tuoi obiettivi.

7. L'insicura

Lavora la lungo e per ore e vuole che anche tu faccia lo stesso, ti tratta con diffidenza e non delega. Vuole che il lavoro sia svolto alla sua maniera e cerca il controllo a tutti i costi, è impossibile da accontentare: troppo esigente e perfezionista.

Che cosa puoi fare: organizza la tua scrivania in maniera chiara e strutturata così già la rassicuri e impara che la puoi gestire fino a un certo punto.

8. L'esclusiva

È fredda, calma e fa finta che non esisti, si comporta come se fosse in modalità off e è questo il suo segreto, tanto che ti fa sentire invisibile.

Che cosa puoi fare: aspettati di essere ignorata, ma continua a lavorare e a esprimere i tuoi pareri e ricordati di dire a te stessa che non hai fatto niente di male. Non reagire e cerca di rimanere nel giro delle informazioni. Magari è solo un problema di comunicazione e confrontati con altri colleghi per chiedere se sei stata esclusa solo tu o se ci sono altri nelle medesime condizioni.

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Secondo la dottoressa Fuller, la collega Bitch è una donna dalla scarsa autostima che cerca il riscatto impegnandosi in questi comportamenti subdoli. Fai attenzione, però, perché è pronta a tutto pur di ottenere qualcosa, come piccole gestioni all'interno dell'ufficio, perché ha bisogno di avere sempre tutto sotto controllo. Quindi anticipala sulle richieste e cerca di risolvere tutti i problemi così la sua ansia non esplode. 

Anche gli uomini manifestano questi comportamenti alienanti e possono essere bugiardi, narcisisti o escludenti, ma sono più evidenti rispetto alle donne. Le donne sono più sottili e selettive e giocano con borbottii e comportamenti non verbali e parte del problema dipende dal fatto che le donne anche sul posto di lavoro vogliono essere amate.

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Infine, ecco gli ultimi consigli per lavorare senza troppe ansie e preoccupazioni:

• Non cercare il confronto con loro perché non funziona e perché rischieresti di perdere dunque riduci al minimo i contatti e mantieni le distanze.

• Non imitarle e se senti di non potercela fare a gestirle chiedi aiuto a colleghi fidati o a amici.

• Se hai esaurito tutte le tecniche di neutralizzazione e queste non hanno funzionato, valuta la possibilità di un trasferimento, anno sabbatico, o cambio di lavoro. Nulla vale quanto la tua salute.

• Quando inizi un nuovo lavoro prenditi del tempo per raccogliere dati circa le nuove colleghe e non entrare subito in alleanza, potresti innescare le reazioni delle colleghe cattive.

• Per difenderti usa l'ingenuità e maschera uno scarso udito. Se le colleghe "bitch" sussurrano commenti cattivi pubblicamente chiedi: Mi dispiace non ho sentito bene, puoi ripetere?".

• Orientati nella ricerca del lavoro verso aziende in cui l'etica e gli obiettivi siano condivisi.

• Non permettere al lavoro di consumarti l'identità e trova l'equilibrio con altri aspetti della tua vita: sei figlia, sorella, nipote, membro di un'associazione professionale, membro di club ecc.

• Se decidi di lasciare il lavoro, cogli questa opportunità e prenditi tempo per scegliere e non salire sul primo treno lavorativo che passa. Chiediti, chi sono io? Cosa voglio per me dal lavoro? Cosa voglio veramente fare?

• Ritrova la tua salute, gli amici e la vita.

Il bullismo è considerato un reato ma i comportamenti scorretti delle bitch sono spesso valutati come irrilevanti o vengono minimizzati come una questione personale. Ma le reazioni possono essere pesanti come, apprensione, ansia e stress che compromettono il sistema immunitario e influenzare negativamente il tuo lavoro. Quindi non farti calpestare e impara a gestirle.

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