Vuoi lavorare nell'arte? 5 dritte di Cecilia Alemani, curatrice del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia

Se segui i suoi consigli, la tua carriera potrà trasformarsi in un capolavoro!

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Ami i musei e le opere artistiche contemporanee e sei attratta dalla creatività? La curatrice del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2017 Cecilia Alemani ti dà 5 consigli per lavorare nell'arte. «Questo mondo, e tutto ciò che gravita intorno agli artisti, offre molte opportunità di lavoro e oggi, specie all'estero, è in forte espansione. Quindi, se stai pensando di specializzarti in quest'area e, in particolare, come curatore d'arte, sappi che stai facendo la cosa giusta», sottolinea l'esperta.

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Vendere quadri o lavorare nei musei, infatti, non sono le uniche professioni che potresti fare nel settore, in Italia e all'estero. E nessuno lo sa meglio di Cecilia Alemani, visto che dopo la laurea in Filosofia alla Statale di Milano, un Erasmus a Parigi, un master nel prestigioso Bard College di New York e varie esperienze in patria, da anni ormai vive e lavora nella Grande Mela. Alemani, infatti, dirige il programma di arte pubblica sulla High Line, la metro sopraelevata di NY, ed è una delle curatrici d'arte più apprezzate a livello internazionale.

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Per il Padiglione Italia, in occasione della 57° Biennale di Venezia (fino al 26 novembre 2017), Alemani ha ideato l'allestimento Il mondo magico invitando a esporre tre giovani artisti già noti a livello internazionale, Giorgio Androtta Calò, Adelita Husni-Bey e Roberto Cuoghi. Una scelta, la sua, che è stata molto apprezzata. Ecco, allora, le sue dritte per trasformare anche la tua carriera in un capolavoro.

1. Scegli l'università giusta

Quando studiavo c'erano solo 5 università al mondo dove potevi fare un master per curatore d'arte contemporanea, e nessuna in Italia. Oggi è diverso e quasi tutti gli atenei propongono un corso di laurea specifico, quindi non hai che l'imbarazzo della scelta: si tratta solo di puntare su un percorso formativo di qualità. Andare all'estero, dunque, non è più indispensabile, ma senz'altro è utile per allargare i tuoi orizzonti. Le scuole più prestigiose? Oltre al Bard College di New York dove ho studiato io, la Columbia University sempre a NY, il De Appel Curatorial Programme di Amsterdam e il Royal College di Londra.

2. Allena gli occhi

Studiare sui libri è importante, ma non basta: per diventare una curatrice d'arte apprezzata è indispensabile uscire dalle aule e andare in giro. In altre parole, visitare più mostre possibili, in modo da allenare l'occhio e restare costantemente aggiornata.

3. Conosci gli artisti

Il mondo degli artisti è piccolo e fatto di conoscenze personali. Anche per questo, quindi, è essenziale frequentare le mostre, entrare in contatto direttamente con gli artisti, visitare i loro studi e atelier.

4. Scrivi più che puoi

Io all'inizio collaboravo a un sito d'arte: era noiosissimo, ma mi è servito molto e ti consiglio di fare altrettanto. Così ti alleni a scrivere quelle 200 parole che in seguito ti chiederanno sempre ogni volta che si tratterà di ideare i testi descrittivi per le mostre. Non hai nessun sito cui collaborare? Lanciane uno tu oppure apri un blog!

5. Crea il tuo network

Frequentare il master è stato importante anche perché mi ha permesso di conoscere persone fantastiche, compagni di studio con cui ho creato un network capace di durare per la vita. Le relazioni che stabilisci durante la formazione universitaria, infatti, ti restano per sempre. Si tratta di amici che condividono i tuoi stessi interessi e che magari hanno competenze differenti e complementari alle tue: su di loro potrai sempre contare.

Nella foto: Cecilia Alemani all'inaugurazione del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2017.

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