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Per la ricerca di un impiego servono strategie mirate e idee chiare. A volte, nonostante le migliori intenzioni, nella mente regna la confusione con il rischio di sprecare tante energie. Mariangela Tripaldi, psicologa del lavoro e autrice del blog coachlavoro.com spiega come muovere i primi passi e raggiungere l'obiettivo lavoro!
Quali valutazioni bisogna fare per orientarsi nel mondo del lavoro?
"Per prima cosa bisogna partire da sé stessi, conoscendo le proprie caratteristiche personali, le proprie capacità, attitudini e motivazioni. Poi ci si confronta con il mercato del lavoro: quali sono i ruoli più richiesti, quali sono le aziende (non solo le grandi ma anche le piccole-medie imprese o gli studi professionali) che hanno bisogno di personale. Così è possibile arrivare a definire il proprio obiettivo professionale, ossia il tipo di lavoro che ci consente di realizzarci e che è al contempo concreto e realistico perché effettivamente richiesto dal mercato. Se si trovano delle difficoltà nell'analizzare sé stessi e il mondo del lavoro, è possibile rivolgersi a sportelli di orientamento o a professionisti esperti".
Se si è alla ricerca del primo impiego come è possibile farsi notare dall'azienda?
"Se non si è avuta nessuna esperienza di lavoro bisogna chiaramente puntare sul proprio percorso formativo, evidenziando sul curriculum i propri titoli di studio, attestati, ma anche i progetti e le ricerche svolte, soprattutto se fatte sul campo. Inoltre sul curriculum è possibile indicare sia i cosiddetti lavoretti svolti, che le attività extra-professionali (hobby coltivati con passione, attività di volontariato, ecc): entrambi questi elementi infatti possono indicare dinamismo e proattività. Per proporsi alle aziende è consigliabile inserire il proprio cv nel database aziendale e/o candidarsi per posizioni aperte sul sito ufficiale e/o promuoversi con autocandidatura. Solitamente gli stage, i tirocini e l'apprendistato sono le strade preferenziali per accedere al mondo del lavoro".
Come valorizzare il proprio curriculum se si hanno poche esperienze lavorative, magari diverse tra loro?
"Il nostro cv va ritagliato su misura in base al nostro obiettivo professionale, quindi può essere utile avere una versione differente per ciascuna tipologia di lavoro ricercato. Tra le esperienze di lavoro che abbiamo svolto dobbiamo selezionare quelle che hanno maggiore coerenza con il lavoro per cui ci proponiamo, cercando di mettere in risalto le attività più interessanti e significative e mettendo in secondo piano o addirittura eliminando quelle meno attinenti. Dobbiamo immaginare di tracciare sul nostro cv un filo rosso che lega le nostre esperienze e ci porta naturalmente verso il lavoro per cui ci stiamo candidando".
Quali canali di ricerca lavoro privilegiare, i classici annunci, il più classico passaparola o meglio i social network?
"Internet e i social network sono sempre di più un veicolo fondamentale per trovare opportunità di lavoro e si aggiungono, senza sostituirli, agli altri canali come la risposta agli annunci o l'autocandidatura alle aziende. Bisogna continuare sempre a creare e nutrire la propria rete di contatti sia online che offline, perché è proprio da essa che passano le informazioni più preziose che consentono di trovare lavoro... o di farsi trovare dalle aziende e dai selezionatori. In sostanza, il passaparola, sia esso reale o virtuale resta sempre il canale più efficace per la ricerca".
Come superare l'emozione del primo colloquio di lavoro?
"L'emozione può essere trasformata in energia che ci spinge a dare il meglio di noi stessi nel colloquio, così come accade per tutte le situazioni di valutazioni come gli esami, i provini, ecc. Per prima cosa possiamo usare tale energia per prepararci bene al colloquio: 1) analizzare a fondo il sito dell'azienda per scoprirne la storia, le attività ed anche i valori e la cultura, 2) confrontare il nostro profilo e il nostro percorso di formazione e lavoro con le informazioni che abbiamo sulla posizione che l'azienda ci sta offrendo, per comprendere i punti di affinità, 3) prepararci per iscritto alle più comuni domande (che possiamo trovare anche su internet e sul blog coachlavoro)".
Come mostrare professionalità alle aziende nonostante la giovane età?
"Quando si inizia a lavorare in un'azienda bisogna essere e mostrarsi attenti a tutto ciò che accade intorno, al modo di comportarsi e di rapportarsi che hanno le persone che già lavorano da tempo in azienda. Questo aiuta a capire “come funzionano le cose” e a comportarsi di conseguenza. Bisogna inoltre essere pronti a prestare ascolto alle richieste e alle osservazioni dei responsabili così come dei colleghi e a fare domande per chiedere spiegazioni, per essere certi di aver bene compreso quello che ci viene detto. Viene inoltre molto apprezzato chi gestisce bene il tempo in azienda, arrivando sempre puntuale in ufficio e alle riunioni, pianificando le attività, facendo attenzione alle scadenze e mostrandosi disponibile a fermarsi di più in ufficio se necessario".
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