21 cose da sapere prima di rifarti il seno

Stai pensando di rifarti il seno? Se è il tuo primo intervento di mastoplastica, tieni presente che non sarà l'ultimo

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Se stai pensando di rifarti il seno, prima di andare al colloquio con lo specialista ci sono alcune cose che vale la pena sapere. Secondo i dati dell'Associazione Americana di Chirurgia Plastica, le operazioni di aumento del seno sono state le operazioni di chirurgia estetica più richieste nel 2014. Il dottor Adam R. Kolker di New York è uno specialista in chirurgia mastoplastica additiva, e ci dà alcuni consigli su cosa è bene sapere prima di sottoporsi a un intervento al seno.

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1. Il tuo primo intervento non sarà molto probabilmente anche l'ultimo. Il venticinque percento delle donne ha bisogno di un altro intervento a dieci anni, perché gli impianti non durano per sempre. Con il tempo la protesi potrebbe perdere, oppure potrebbe svilupparsi una cicatrice intorno all'impianto, deformandolo e rendendone necessaria la sostituzione. La perdita di peso, la gravidanza ed eventuali 'ripensamenti' sono altri fattori che potrebbero richiedere una nuova operazione in futuro.

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2. Ti costerà circa 3.500 euro. Il costo totale, secondo le statistiche pubblicate dall'Associazione americana di chirurgia plastica. Ma la cifra si basa solo sulla parcella del chirurgo, e non prende in considerazione il costo dell'anestesia, del letto in ospedale, e dei materiali usati (cerotti, bende, esami vari…). Il prezzo, inoltre, può variare a seconda del medico, del paziente e della regione. Nel caso di operazioni di riduzione, invece, il costo dipende dal paziente. Una mastoplastica riduttiva è fino a tre-quattro volte più lunga di una additiva, facendo levitare anche il conto.

3. Di solito, le pazienti possono stare a casa dal lavoro da 5 a 7 giorni per le operazioni al seno (sia per quelle additive che quelle riduttive). Dopo solo una settimana non ti sentirai certo al massimo delle tue forze, ma puoi tornare in ufficio, a patto che tu non faccia un lavoro manuale. Se però l'impianto è stato posizionato dietro il muscolo e non sopra (molte donne scelgono questa procedura, per avere un aspetto più realistico, ma anche perché in questo modo si riducono le probabilità di avere una cicatrice lungo l'impianto), la guarigione sarà un po' più lunga.

4. I seni con le protesi sono diversi al tocco di quelli naturali. Anche se i seni al silicone sembrano simili a quelli normali, sono comunque artificiali, e la sensazione non è esattamente quella del tessuto naturale. È più probabile notare la presenza di un impianto in una donna che ha poco tessuto mammario. Gli impianti piccoli e quelli che sono posizionati sotto al muscolo sono comunque quelli più difficili da riconoscere.

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5. Puoi provare seni di taglie diverse prima di prendere una decisione. Esistono infatti dei sacchetti in neoprene che contengono delle pietrine, e che puoi usare per riempire il reggiseno in modo da avere un'idea di come sarà il tuo aspetto in base alla taglia che sceglierai per l'operazione.

6. Non puoi passare subito da una taglia molto piccolo a una taglia enorme. Se inizi con una coppa A e una taglia piccola, non puoi passare a una coppa DD con un intervento singolo. È importante avere degli obiettivi realistici. Il tuo corpo e la tua pelle hanno bisogno di tempo per adeguarsi a cambiamenti drastici, ecco perché i chirurghi consigliano di iniziare a salire con un paio di coppe all'inizio. Potrai poi aumentare l'impianto nel giro di un paio di anni.

7. Gli interventi di mastoplastica additive e riduttiva potrebbero avere conseguenze sulla tua capacità di allattare un giorno. Le donne che hanno le protesi al seno spesso scelgono spontaneamente di non allattare, perciò i dati a disposizione non sono del tutto chiari. Se però ti incidono l'areola, sussiste un piccolo rischio di danno ai dotti e di scollegare l'areola dal resto della ghiandola, il che può impedire la tua capacità di allattare. Nel caso di incisioni sotto il braccio o sotto al seno non dovrebbero esserci invece problemi.

8. Dopo l'intervento, potresti perdere un po' di sensibilità al capezzolo per un po'. La perdita di sensibilità può capitare in qualsiasi momento, e dipende da diversi fattori, tra cui la forma del seno e il tipo di intervento chirurgico. Ma anche se perdi la sensibilità, i capezzoli rispondono lo stesso al freddo e alla stimolazione (leggi: anche se non te ne accorgi, continuano a diventare duri!).

9. Non sei la candidata ideale per un intervento additivo se hai una storia familiare di cancro al seno, se sei obesa o se fumi. Sono tutti fattori che aumentano i rischi e le complicazioni durante e dopo il parto. Se hai dei problemi medici importanti, il tuo medico farà una valutazione e ne parlerà con te per capire se l'intervento è adatto.

10. Non tutti I chirurghi plastici hanno una specializzazione in chirurgia plastica e sono affidabili. Quindi cerca un chirurgo che abbia tutte le carte in regola. Anzitutto, controlla che il medico abbia una specializzazione in chirurgia plastica. È anche una buona idea accertarsi che il chirurgo abbia già una certa esperienza nel tipo di intervento che vuoi fare. Puoi chiedere al medico di mostrarti alcune immagini degli interventi che ha già fatto, mostrandoti delle foto prima e dopo l'operazione. Parla con le pazienti, parla con il medico e segui il tuo istinto.

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11. Puoi scegliere da due diversi tipi di impianti: silicone e soluzione salina. Il settantasette percento delle protesi impiantate nel 2014 erano di silicone, e le rimanenti di soluzione salina. Entrambi i tipi di protesi hanno pro e contro. Gli impianti di silicone hanno un aspetto realistico, ma è più difficile capire se ci sono rotture proprio a causa della sua consistenza simile al gel. Gli impianti con soluzione salina, invece, creano delle increspature in alcune zone del seno. Dato che però contengono una soluzione acquosa, è più facile capire se c'è una perdita, perché si noterà una diminuzione di volume nel tempo.

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12. Puoi mettere il grasso di qualsiasi parte del corpo sul seno. È una nuova procedura, si chiama trapianto di grasso autologo. Sono poche però le persone adatte a questa tecnica. La zona intorno al capezzolo è molto clemente durante la cicatrizzazione.

13. Puoi fare ridurre la zona dell'areola. In questo caso si parla di mastopessia. Spesso le donne che si fanno ridurre il seno si fanno anche ridurre l'areola, in modo che sia proporzionata al seno.

14. Non puoi presentarti da un medico e dire che vuoi un impianto X con un'incisione Y. Deciderai solo insieme al tuo chirurgo qual è l'opzione migliore nel tuo caso: un'incisione sotto al braccio, sotto al seno (nella tasca inframammaria) oppure asportando l'areola. Il medico prenderà in considerazione la tua taglia normale e la forma del tuo seno, oltre a vari altri fattori prima di decidere quale sia la scelta migliore per il tuo corpo.

15. Qualsiasi operazione al seno può avere dei piccoli effetti sugli screening per il cancro al seno. La salute del seno è importante. Prima di sottoporti all'operazione, fatti esaminare dal tuo ginecologo o da un senologo. Se sei già avanti con gli anni, fai una mammografia. Di solito fare una mammografia non è un problema se gli impianti sono dietro al muscolo, ma è importante parlarne con il tuo chirurgo.

16. L'attività fisica (soprattutto il cardio, e gli esercizi in cui salti) andrà rivista dopo l'operazione. Anche se puoi ricominciare a fare cardio in forma leggera dopo una settimana, nella maggior parte dei casi è bene limitare l'attività fisica fino a dodici settimane dopo l'intervento.

17. Gli impianti sono più comodi se la procedura è fatta dopo il parto piuttosto che prima di avere figli. In ogni caso, gli impianti posizionati sotto ai muscoli sono quelli meno fastidiosi.

18. Un aumento del seno influisce sulla tua postura, proprio come un seno naturale. La differenza di peso tra pari volumi di silicone, soluzione salina e tessuto mammario è quasi pari a zero, perciò c'è poca differenza di peso tra una coppa C naturale e una ottenuta con la protesi. Se scegli una protesi di una taglia proporzionata alla tua struttura, l'effetto sulla postura sarà minimo. Se invece scegli una protesi di taglia molto più grande, la differenza si farà sentire.

19. Non c'è una taglia minima da cui partire per un intervento riduttivo. Si tratta solo di scelte personali. E in base alla taglia di partenza prima della procedura e della taglia che si desidera avere dopo l'intervento, ci sono diverse opzioni che si possono considerare per quanto riguarda il tipo di incisione. È anche possibile sottoporsi a un intervento riduttivo con un impianto che sostituisce parte del volume perso con il tempo.

20. Dopo un intervento riduttivo, è anche possibile che il seno ricresca. Se però l'intervento è eseguito dopo la gravidanza e il tuo peso rimane stabile, difficilmente ci saranno cambiamenti al seno.

21. Fatti queste domande, e assicurati di essere convinta delle risposte che dai prima di affrontare l'operazione:

  • Quanto non mi sento a mio agio con il mio corpo adesso?
  • Perché voglio sottopormi a questa procedura?
  • L'idea di farlo mi entusiasma?
  • Posso permettermi di assentarmi dal lavoro per un po' e di non fare attività fisica?
  • Sono disponibile a espormi a eventuali rischi?
Da: Cosmopolitan
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