Fangoterapia: cos'è e perché fa bene a tutto l'organismo

La fangoterapia è efficace contro moltissimi disturbi. Leggi qui e prova anche tu​

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Che cos'è la fangoterapia e perché cura molti disturbi? Tutti i materiali utilizzati a scopo terapeutico sotto forma di impacchi che sono costituiti da una mescolanza, naturale od artificiale, di un'acqua minerale con materie organiche e/o inorganiche sono denominati peloidi.  utilizzati a scopo terapeutico sotto forma di impacchi che sono costituiti da una mescolanza, naturale od artificiale, di un'acqua minerale con materie organiche e/o inorganiche sono denominati peloidi. 

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Si distinguono essenzialmente due tipi di peloidi: quelli naturali vengono utilizzati in terapia direttamente come si trovano in natura; nei peloidi preparati (o artificiali) le due componenti (fase solida e fase liquida) devono essere mantenute a contatto prima dell'utilizzo. 

In particolare i fanghi, sicuramente i più diffusi, sono caratterizzati da peculiari proprietà fisiche. Il fango è una melma ipertermale o ipertermalizzata derivante dall'intima commistione di una componente solida con una componente liquida (acqua minerale). 

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In terapia viene utilizzato sotto forma di impacco. La componente solida comprende generalmente una parte inorganica e una organica. La componente inorganica dei fanghi è costituita principalmente da argilla, agglomerato di minerali allo stato cristallino (silicati, idrati di alluminio colloidale, sotto forma di granuli estremamente fini. 

Alla particolare struttura cristallina dell'argilla sono legate molte delle proprietà fisiche. La componente organica comprende: microflora (batteri, alghe, diatomee, protozoi), microfauna, humus, composti humo-minerali ed altri componenti organici di diversa natura derivanti principalmente dalla fase di maturazione dei fanghi stessi o dal loro precedente utilizzo. 

Nella componente liquida distinguiamo l'acqua contenuta nel fango vergine (acqua che impregna il fango nel giacimento di origine) dall'acqua minerale nella quale viene fatto maturare il fango. Per i fanghi sorgivi o di salsa non sussiste tale differenziazione. 

Oltre che grazie ai mineralizzatori, le acque minerali contribuiscono al processo di maturazione anche attraverso l'apporto di microorganismi ed alghe (componente organica). 

Esistono diverse classificazioni che tengono conto dell'origine geologica del fango vergine o della componente solida dei fanghi, dell'acqua minerale con cui sono commisti e delle modalità di impiego in campo terapeutico. 

Secondo la qualità dell'acqua minerale con la quale il fango sgorga alla sorgente oppure viene messo a maturare, si possono distinguere tante varietà di fanghi quante sono le acque minerali. Ci sono dunque fanghi solfurei, salsobromoiodici, arsenicali-ferruginosi, oligominerali, e così via. 

Gli effetti della fangoterapia vengono suddivisi in locali (azioni svolte a livello della sede di applicazione) e generali (azioni a livello di tutto l'organismo).  A loro volta le reazioni generali indotte dalla fangoterapia possono influire sulla risposta locale. Vi è quindi un rapporto biunivoco tra i due meccanismi e una somma di azioni. 

Un'altra suddivisione distingue gli effetti specifici della fangoterapia, legati essenzialmente al particolare tipo di acqua minerale contenuta nel fango (azione specifica attribuita ai singoli mineralizzatori ed ai gas presenti nell'acqua minerale), e gli effetti aspecifici attribuiti fondamentalmente all'azione biologica e terapeutica del calore (termoterapia) ed alle altre proprietà fisiche proprie della metodica e del mezzo impiegati. 

Tra i principali benefici dei fanghi ci sono l'azione antiinfiammatoria, analgesica, miorilassante, eutrofica, stimolante di numerosi processi metabolici. 

Maria Gabriella Di Russo, idrologo e medico estetico

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