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Integratori sì, ma quali? Sono utili, certo, ma solo se scegli quello giusto. Se l’abbronzatura non decolla nemmeno dopo il secondo weekend, significa che la tua è una “feomelanina” cioè una melanina chiara. Prova un integratore con betacarotene, che “tinge” la pelle di pigmenti gialli dall’interno e ti permette di conquistare un colore dorato più velocemente. La pelle si macchia o fumi? Vai con quelli antiossidanti: aumentano le difese della pelle contro i radicali liberi.
Stimolatori di melanina. Trasformare il colore di una settimana in una tintarella caraibica è il sogno di tutte. Ecco perché negli ultimi anni le creme che “stimolano” la melanina hanno avuto un boom. Ma funzionano? «Per abbronzarti di più, le formule dovrebbero aumentare la capacità dei melanociti di produrre melanina», spiega la cosmetologa Alessandra Vasselli. «Ma questo fattore è genetico, quindi le creme possono agire solo sul colorito esterno della pelle e non in profondità».
Abbronzatura d’alto livello. Ognuna di noi produce una determinata quantità e qualità di melanina, che permette di colorarsi fino a un certo punto, raggiunto il quale, dopo circa 10 giorni, non si va oltre. Da questo punto in poi non stressare inutilmente la pelle e concentrati per migliorarne la texture. Invece del bagnoschiuma usa un olio detergente: elimina meglio la sabbia, non disidrata e, se lo scegli senza profumo, puoi aggiungere tu l’essenza che vuoi: menta, lavanda e melissa sono anche lenitive. In più, occhio al fattore “anticellulite”: i prodotti che usi possono interagire col sole, aumentando il rischio di eritemi. Per non rinunciare a tener d’occhio i cuscinetti usa gli snellenti di sera, ma al mattino fai una doccia per eliminarne i residui. Oppure scegli un solare anticellulite: la sua formula è calibrata per sfruttare il sole a tuo favore.
Zone (non più) a rischio. Il sole ha un’anima feticista e ama baciare ardentemente fronte, naso e spalle, ma anche orecchie e piedi. Dopo i primi tre giorni, quando il colore inizia a diventare intenso, abbassa l’Spf sulle altre parti del corpo, ma non su queste. L’applicazione dei solari “a mosaico” richiede un po’ di tempo, ma alla fine della settimana ti assicura un colore bello e uniforme. Secondo i dermatologi, per proteggerti bene oltre alla quantità di solare che usi, conta il tipo di vita da spiaggia che fai. Se non stai mai ferma e fai sport acquatici, usa creme water resistant, ma applicale prima di andare in spiaggia, per essere sicura di spalmarle ovunque. È un trucco per evitare scottature se il costume si sposta durante l’attività.
Non sopporti il segno del costume? Prova i bikini Kiniki, l’azienda inglese che ha inventato il Tansol, uno speciale tessuto simile a una rete metallica che lascia filtrare l’80% dei raggi. Li compri online su kiniki.com. Ma ricorda di proteggere anche le zone coperte!
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